venerdì 8 febbraio 2013

Pseudo Quiche con brisée al camembert, daikon e salsiccia




Ero in una Rialto ancora in attesa, vuoi per la pioggia vuoi per l'ora presta.

Le tentazioni sono state molte, dalle castraure alla zucca al radicchio al maccarello alle rape ai mandarini; ma anche l'imprevisto biancheggiare del daikon non fu trascurato.

Due grandi ravanelloni nella cesta, e poi con me fino a Roma.

Solo lì hanno trovato il loro destino, in una sera tra colleghi e amici, insieme alla torta de menjar blanc.



Di Artemisia


Due salsicce sbriciolate in padella a rosolare con appena un filo d'olio d'oliva.

Poi due polputi daikon arrondellati finemente a insaporisi con esse.

Sale.

Foderare con una brisèe al camembert una teglia da forno di circa 26cm lasciando piccolo orlo.

Farcire con daikon/salsiccia.

Battere due vasetti di yogurt intero con due uova.

Versare sulla farcia.

Forno a 200° già caldo per 30'.

Ricordate, sappiate: il daikon è piccantino.



Da Wikipedia

Il daikon (giapponese daikon 大根, letteralmente "grossa radice"), nome scientifico Raphanus sativus var. longipinnatus, è un ravanello bianco gigante originario dell'Asia orientale. Anche se ci sono molte varietà di daikon, la più comune in Giappone, la aokubi daikon, ha la forma di una grossa carota, di circa 20–35 di lunghezza, e di 5–10 cm di diametro. Il daikon ha un ruolo importante nella cucina giapponese. Il daikon crudo può essere servito in insalata, come guarnizione per piatti di sashimi, oppure marinato in aceto. Il daikon grattugiato, conosciuto come daikon oroshi, è popolare come guarnizione per piatti come lo yakizakana o il natto. Il daikon cotto è spesso servito come ingrediente nelle zuppe di miso o in stufati come l'oden. Il daikon è un ingrediente importante anche in altre cucine orientali, come quella coreana, cinese, vietnamita o indiana.

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