Siamo in Carni, Carni di pelo e di puma. Questo e quello.
Da Artemisia
Seguo una traccia di Leccardo che mi offrì uno spezzatino che mi piacque molto. Le ricette di Leccardo sono paradigmi che si prestano a molte declinazioni. Ecco lo schema. Carne: o vitella, o pollo, o maiale; rosolare in olio e aglio; aggiungere vino, o aceto, o marsala, o aceto e marsala; una giardiniera sottaceto ben scolata e tagliata a pezzetti minuti; facoltativo, sedano a pezzetti; cannella, noce moscata, zenzero; ultimi minuti (3/4') un limone non trattato a fettine e albicocche secche a pezzetti, oppure fettine di arancia senza albicocche; servire tiepido. Avanzando nel mare magnum della cucina, scoprii che avevo messo i piedi su un terreno medio orientale con infiltrazioni abruzzesi (origini leccardiane, Abruzzo).
Rosolare 500g di spezzatino di vitello in olio d'oliva e uno spicchio d'aglio ridotto in crema.
Sprizzarlo di vino bianco secco, farlo evaporare.
Aggiungere una tazzina di cipolline al forno messe sott'aceto, di quelle grandette, un pizzico di cannella, uno di noce moscata, due di zenzero in polvere.
Sale e pepe nero macinato al momento.
Se serve, aggiungere poca acqua.
Quando si è a 3/4 di cottura, aggiungere una tazzina di albicocche secche tagliate in due e quattro fettine di limone molto sottili tagliate in quarti.
Servire dopo averlo fatto riposare un quarto d'ora.


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