mercoledì 2 novembre 2011

Strudel di zucca con mostarda e parmigiano


Da Artemisia che fa, non sa più quanto cambiandola, una ricetta della Cucina Italiana.

Per 6 persone.

Fare la pasta strudel: 150g farina, mezzo cucchiaio di zucchero, mezzo uovo sbattuto, 3 cucchiaiate di burro fuso.
Impastare e aggiungere poca acqua tiepida, poco per volta per regolarne la giusta quantità, fino ad ottenere una pasta molto morbida; risulterà alquanto umida e tenderà ad attaccarsi alle dita; non preoccuparsene; batterla per 5' sul piano di legno leggermente infarinato; farla riposare 15' sotto una pentola calda.

Affettare finemente con la mandolina 600g di zucca (pesata già decorticata e pulita); rosolarla per tre minuti circa, a fuoco vivo, in una piccola noce di burro e un paio di cucchiate d'olio d'oliva.

Aggiungere 130g di mostarda di Cremona triturata o della mostarda mantovana di mele cotogne a pasta fine.

Aggiungere 60g di uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida.

Aggiungere abbondante pepe nero appena macinato e 20g di cannella in polvere.


Tirare la pasta su un canovaccio assai infarinato, prima con il matterello quindi con le nocche delle dita, allargando ed assottigliando la pasta il più possibile.

Mettere il composto di zucca su un terzo della superficie della pasta e cospargerlo con 5 cucchiaiate di parmigiano grattugiato e 8 amaretti sbriciolati.

Arrotolate la pasta su se stessa aiutandovi con il canovaccio. Sigillare le estremità e tagliare via l'eccesso di pasta.

Sistemare lo strudel, pennellato di burro fuso, su una placca coperta da carta forno (ottima per tirarlo fuori quando sarà cotto) e infornarlo a 200° per 30' circa.

Servirlo tiepido portandolo in tavola dopo averlo nuovamente pennellato di burro fuso e decorato con grosse scaglie di parmigiano.

Nota: l'ho accompagnato, per introdurre note amare, con dei piccoli ciuffi di radicchio rosso tardivo legati con una striscia di pancetta affumicata rapidamente rosolati sotto il grill.

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Aggiornamento ottobre 2015


Una zucca un po' acquosa lo ho alquanto bagnato; considerazioni sullo strudel: è tutto un equilibrio di umidità, prima ancora che di abilità nel tirare la pasta (indispensabile, per altro). E' piaciuto - pare - a tutti, nonostante i sapori accentuatamente dolce-salato non scontati.

Ha fatto parte de La cena della suprême di pollo.

1 commento:

giovanni uno storico in cucina ha detto...

fantastica ricetta.. la voglio proprio rifare.. complimenti!!!

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