giovedì 15 settembre 2011

Polpette e pomodorini skatterisciati




Di Isolina

Da quando ho imparato a skatterisciare...

Erano alla fine così superbamente semplici e buone che ho deciso di mandarle alla ventura.

La storia era iniziata in tutt'altro modo: dovevano essere infilzate sugli spiedini e finire alla griglia. Ma per quattro ore due elettricisti hanno imperversato dappertutto nel tentativo (alla fine solo semiriuscito) di cablare tutta la casa in modo che si possa accedere al wifi da tutte le stanze. Alla fine eravamo piuttosto stravolti e così abbandonata l'idea originale sono finite nel tegame.

Polpette semplici di carne di maiale tritata molto finemente, impastata con cumino, cipolla tritatissima, menta secca ben sbriciolata, peperoncino, sale. Le ho poi spolverate con un miscuglio di polvere rossa da tanduri e ras el hanut.

Nel tegame abbondante olio d'oliva scaldato fino al quasi fumo e zac dentro i multicolori pomodorini, coperto velocemente e quando la pazza sfrigolatura si è calmata, scoperchiato aggiunto le polpette e fatte andare per ca.10 min.

Servite con accompagnamento di superbo tzaziki. Molto, ma di molto migliori così che alla griglia, è stato decretato.

3 commenti:

salamander ha detto...

io ho imparato a skatterisciare due anni fa guardando il gambero rosso! una volta che si prova nn si smette più :D

Cristina ha detto...

Alzo bandiera bianca: che cosa significa "skatterisciare"? Non vedo rapporti con "skatt" (forziere), quindi sono un po' perduta...

isolina ha detto...

Cristina: in realtà nonricordo dove ma qualcuno inrete ha chiamato così i pomodori cotti i. Olio a temperatura altissima in modo da farli scoppiettare. Questaalmeno la mia interpretazione. La parola mi sache deriva dal suono di detti pomodori che... scatterisciano

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