Gennaio 2008. La cena delle provole. Torniamo da Napoli con tre differenti Provole affumicate e una Pagnotta
di pane napoletano. Leccardo Adriatico porta un Timballo di riso al ragù, perplesso sull’evenienza che venga
volentieri fuori dal ruoto. Ha atteso tutto il giorno
e ha l’aria sigillata. L’Adriatico diffida a
tutto campo della sua creatura e pensando sia asciutta
(non lo sarà) ha pure portato un barattolo di sugo di pomodoro (ottimo come si vede, tenuto per futuri spaghetti). Il ruoto é aggredito con tutti i
mezzi e ogni rituale: colpi, scuotimenti, giri di affilati coltelli
torno torno, ghiacciati ghiacci sul fondo che
dovrebbero spingerlo a saltar fuori, ardenti caldi di
rinnovati forni su tutti i lati. Infine verrà giù con
soddisfazione di ognuno, ma nel frattempo troviamo
temporanea ma consistente consolazione nelle Provole, cui si
dedica ogni competenza a
meditar boccone in bocca. Ci sono Polsonetta, Cornucopio e Iaki, un amico friulano. Timballo e Provole certo si sposano; ho anche un veramente ottimo Pecorino
di Montefiascone e due ciotoline, una con Miele di corbezzolo, l’altra
con Marmellata di limone. Poi Flan di zucca de La Zucca (venuto un po' bruschiato), Insalata di kiwi e
arance, Panpepato, Crostata all’arancia (non era male ma va messa a punto prima di passarne ricetta). Nunchesto, pensando innanzitutto alle Provole, mette in tavola del Sauvignon blanc Vieris Rive Alte Vie di Romans 2005 e un Margaux Château du Tertre 2001. I commensali decideranno se abbinare con il bianco o con il rosso, entrambi, in ogni caso, fruttati.
Cena delle provole?! E il resto? Come a dire: tre uomini in barca... per non parlar del cane. Eloquente lo sguardo al cielo della signora con gemelli lilla (dice: Signore ti ringrazio che mi hai fatto partecipare a questo convivio)
Da parte mia potrei aggiungere: vile, tu uccidi una donna morta. Sono a dieta.
s (d'ora in poi, sappilo, mi firmerò così. Sandra, troppo lungo)
La signora è introspettiva. Sta guardando, assorta, dentro di se'...degusta! :D Si tratta dell'esimia Polsonetta, messa lì a fare da paradigma delle degustazioni meditate.
Il resto del menu, cara esse, c'è, per filo e alquanto per segno. Mancano solo le ricette del timballo di riso, poiché non me la sono sentita di decifrare Leccardo, e quella del dolce, perché va messo a punto.
5 commenti:
perchè sento suonare le campane?
*si perplime*
Il cucchiaino-proboscide è very delight! un souvenir d'India? per chutney la morte sua!
@ stefano: (faccina che fa l'occhiolino)...
@ papavero: no, non è Indiana, ma la tua associazione è molto azzeccata. la terrò presente per una covata cena indiana.
Cena delle provole?! E il resto? Come a dire: tre uomini in barca... per non parlar del cane.
Eloquente lo sguardo al cielo della signora con gemelli lilla (dice: Signore ti ringrazio che mi hai fatto partecipare a questo convivio)
Da parte mia potrei aggiungere: vile, tu uccidi una donna morta. Sono a dieta.
s (d'ora in poi, sappilo, mi firmerò così. Sandra, troppo lungo)
La signora è introspettiva. Sta guardando, assorta, dentro di se'...degusta! :D Si tratta dell'esimia Polsonetta, messa lì a fare da paradigma delle degustazioni meditate.
Il resto del menu, cara esse, c'è, per filo e alquanto per segno. Mancano solo le ricette del timballo di riso, poiché non me la sono sentita di decifrare Leccardo, e quella del dolce, perché va messo a punto.
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