giovedì 12 dicembre 2019

Yatsuhaschi, dolcetti giapponesi con mochi e azuky


Da Nepitella Partenopea

Da un po’ di tempo ci fanno visita colleghi giapponesi, che oltre alla loro grande cortesia, ci portano in dono dolci buonissimi, di cui uno dei miei figli ha avvertito una forte nostalgia. Oggi, vista la domenica piovosissima, ci siamo messi all’opera. Risultato buonissimo. Siamo tutti felici con tè e yatsuhaschi. Ero perplessa, ma la riuscita è stata ottima.

Mochi:

Mescolare 100g di farina di riso glutinosa, 60g di zucchero di canna, un cucchiaio di polvere di cannella in un contenitore per microonde.

Aggiungere 90g di acqua e mescolare.

Mettere nel forno a microonde per 1 minuto, cavar fuori, mescolare energicamente, rimettere nel microonde per un minuto e 30 secondi, rimescolare.

Versare sul piano di lavoro manipolando fino a raffreddamento, usando farina di riso e cannella per evitare che si appiccichi troppo alle mani o al piano.

Si ottiene così una pasta bianca morbida e appiccicosa, il mochi, fatta di riso glutinoso ridotto in farina e mescolato con acqua. 

Formare i yatsuhaschi: 

Stendere l’impatto molto sottile.

Farne 12 quadrati.

Mettere al centro dei quadrati un cucchiaino di marmellata di azuky.

Piegare a forma di triangolo e chiudere i bordi con una leggera pressione.

Sono pronti, meravigliosi da servire con il tè.


Da gamberorosso.it
Lo yatsuhashi significa “otto ponti” e prevede due versioni principali: nama yatsuhashi (o yatsuhashi grezzi), dolcetti morbidi, e yaki yatsuhashi, dolcetti duri, dalla consistenza simile a quella dei biscotti. I nama yatsuhashi sono piccoli e soffici quadratini di Mochi all’aroma di cannella (nikki) ripiegati a triangolo, con un ripieno di pasta dolce di azuki (tsubu-an). Si può anche usare lo zucchero grezzo di canna per rendere questi dolcetti ancora più gustosi.


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