domenica 22 dicembre 2019

Pizza con gli ovoli


Di Teo

Ottobre: il mercato dona cari e begli ovoli, assai terrosi; il cuoco paziente, amante delle pizze, li spazzola sul terrazzo dove coviamo una nuova brugmansia che rifiorisce, e una vecchia cicas che, tosata di ogni foglia poché la aveva ingiallite, sta rigettandone a iosa.

Pasta: mezzo cubetto di lievito di birra sciolto in 100g di acqua e 50 di latte tiepidi con un pizzico di zucchero; amalgamare il tutto con 250g di farina00, un pizzico di sale, un sorso d'olio d'oliva; impastare fino a che non si ha una pasta liscia, farla lievitare.

Dividerla in due pagnottelle.

Schiacciare le pagnottelle fino a disco fine in due teglie rotonde oliate con olio d'oliva.

Fare fossette nei dischi di pasta con la punta delle dita.

Oliarli con olio d'oliva .

Disseminarli di fette di ovoli.

Condire con sale grosso, pepe nero appena macinato, meglio se non troppo finemente, assai abbondante parmigiano grattugiato.

Forno al massimo (225°) per 15' circa se le due teglie vi entrano insieme (ho una specie di cesto a castello dove infilare anche 4 teglie dal fondo bucherellato, sovrapposte) 10' se una per volta.
 







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