giovedì 4 ottobre 2018

Zuppa di pesce swahili-style, con delicatezza. Supu Ya Samaki




Di Artemisia che si fa zanzibarina, ma con molta delicatezza: questa volta niente piccante, ma solo aromi soavemente speziati.

Marinare 500g di pesce - un misto a dadolata che ho acquistato già pronto, gamberi, seppie etc. - unito a filetti di merluzzo - con il succo di 2 lime, due cucchiai di olio d'oliva, due pizzichi di sale.

Fare una dadolata con due-tre pomodori spellati ma non privati di acqua di vegetazione e semi, aggiungervi una cucchiaiata di concentrato, uno spicchio d'aglio privato del germoglio e ridotto in crema, un pizzico di chiodi di garofano in polvere, due cucchiaini colmi di paprika dolce, tre di curcuma, i semi di tre baccelli di cardamomo. Sobbollire il tutto in capace tegame per 20'.

Aggiungere il pesce e 300g di latte di cocco, aggiustare il sale, cuocere per 15'.

La chiamo zuppa, ma una zanzibarina mai ci immergerebbe pane, se non una bella chapati, un pane piatto indiano da cercare tra questi.





Questo bellissimo pesce di legno l'ha fatto lui, questo signore Hadzabe. Che non mangia queste zuppe, ma piccoli pesci del Lago Eyasi, che somigliano molto al suo pescetto, quelli sì.




2 commenti:

MarielladM ha detto...

Che buona che dev'essere!

artemisia comina ha detto...

:)

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