domenica 26 aprile 2015

Biscotti romani di Alda



Alda Muratore ce li portò in dono, a Roma. 

Biscottini di Roma

Nel robot di cucina lavorare 200g di burro tagliato a pezzetti, 200g di cassonade bruna (mi mancava lo zucchero di canna), buccia d'arancia grattugiata, scorza d'arancia candita tritata finemente (mi mancava lo zenzero candito della ricetta, e avevo un po' di scorzette d'arancia fatte in casa da far fuori, non le ho pesate) e 300g di farina, fino a che il tutto è ridotto a minute briciole, poi aggiungere un uovo e lavorare fino a che l'impasto è liscio. Finire eventualmente a mano.

Ricavare dall'impasto tante palline, metterle, distanziate, sulla placca del forno rivestita di carta e appiattirle leggermente con una forchetta.

Cuocere a forno moderato (meno caldo che per una torta, 160° nel mio), ricordando che se il calore è eccessivo, i biscotti si allargano troppo, per 20 - 25 minuti. Si tratta di biscottini secchi senza pretese, e per di più una di quelle "produzioni" che nascono sulla base di una ricetta modificata dalla constatazione "Questo in casa non ce l'ho".

3 commenti:

la belle auberge ha detto...

Dopo i triangoli di Torino - ricetta di Alda che non manco mai di preparare a Natale - adesso dovro' fare anche questi biscottini di Roma.
Cara Alda...

artemisia comina ha detto...

sì, carissima.

giulia pignatelli ha detto...

Sempre un piacere ricordarla...

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