martedì 6 gennaio 2015

Arista agrodolce con prugne e chiodi di garofano cucinata direttamente dalla Befana.


Poiché Adele NC ci dà questa ricetta proprio oggi, 6 gennaio 2015, l'ha voluta provare la Befana.


Far rosolare una cipolla piccola e rossa, trafitta da 5/6 chiodi di garofano, nell'olio d’oliva. Quando è rosolata, aggiungere un po' di aceto di vino rosso (3 cucchiai circa; faccio a occhio), e un bel cucchiaione di zucchero. Girare subito per non caramellare.

Mettere l'arista a fuoco forte e farla rosolare; abbassare la fiamma lasciando un bollìo doce doce.

Salare bene, coprire di latte, far tirare a fuoco molto lento sempre col bollo dolce, coperta da metà cottura (occhio con il latte, che non vede l’ora di buttarsi fuori dalla pentola). In tutto, un'oretta.

Poi si aggiungono le prugne secche (polpute, due manciate, snocciolate) e si fa andare sempre lentamente, scoperto, per un'altra oretta circa. La fine  si vede ad occhio, si saggia, rigorosamente con pane intinto, il sugo, e si aggiusta l'agrodolce come lo preferite. Per i molto dubbiosi vale sempre il ferro da calza: infilatelo nel suo cuore e appena smette di sanguinare, è fatta.

Adele ha ricette di casa, in AAA c'è già questa: riso al cioccolato di casa mia.

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Aggiornamento ottobre 2015

Artemisia la fa, aggiungendo un po' di prugne fresche.

In corso d'opera



Nel piatto



 La accompagno con mele cotogne al forno

3 commenti:

qbbq ha detto...

Ciao artemisia (e buon anno)
Io un tanticchio tonto ma non capisco se debba rosolare la carne nell'agrodolce (che non credo) oppure aggiungere il dolceagro al tutto...ma quando?
Grazie
Ste

Sabrina Fattorini ha detto...

Che bella ricetta!!! Adoro l'agrodolce, devo assolutamente provala!!! Fa venire l'acquolina in bocca!!!

artemisia comina ha detto...

Sabrina qui in AAA amiamo molto l'agrodolce, e più in generale rimescolare le carte!

Stefano, Adele, la mia amica - io non l'ho provata in prima persona - fa prima rosolare, solo dopo aggiunge un cucchiaio di zucchero ma senza far caramellare, poi il latte. quindi rosolare, zucchero, e subito latte.

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