mercoledì 8 gennaio 2014

Corona di insalata, formaggi, frutta. Versione invernale


Di Artemisia.

La curiosità mi porta a ripetere poco lo stesso piatto; con eccezioni. Alcuni piatti del cuore, o quelli che sono un paradigma che può variare all'infinito. Questo è della seconda famiglia. L'ho fatto in molti modi e da molti anni, qui ce n'è una versione più semplice e primaverile, questa è una versione da ultimo dell'anno, con frutta anche secca e la voglia di farne una corona, un albero di Natale.
 Nel menu di  Dicembre 2013. Venezia. La cena dell'ultimo dell'anno


Per prima cosa ci vuole un piatto da portata molto grande.

Poi una verdura tenera e bella da mangiare cruda; poiché facevo la spesa a Rialto, ho usato radicchio tardivo e radicchietto di campagna (anche questo ha colori bellissimo, dal rosso al verde). Ma anche aromatiche foglioline di menta e finocchiella. Con queste foglie si fa una corona nel piatto, mettendole quasi una per una e lasciando una spazio nel centro.

Poi è la volta del formaggio e di tre/quattro vasetti di yogurt greco intero. Fate conto, circa 300/400g di formaggi in tutto; poichè Rialto, questa volta furono casatella trevigiana e morlacco del Grappa poco stagionato che dopo poche ore fuori dal frigo diventa molle, gorgonzola forte e pecorino stagionato. I molli si sfioccano, i tosti o i forti come il gorgonzola si scagliano, tutto si mette insieme al centro del piatto, un fiocco e una scaglia per volta, avanzando un po' sulla corona di foglie, senza ammassare e alternando con cucchiaiate di yogurt. 

Al formaggio/yogurt vanno aggiunti, sempre come fosse la composizione di un mazzo di fiori e non di un malloppo informe, 50g di gherigli di noce e altrettanti di albicocche secche tagliate a filetti, di datteri freschi, di uvetta di smirne, di mirtilli neri, di lamponi, di rondelle di ravanelli. Ancora qualche fogliolina di menta e finocchiella e una manciata di chicchi benauguranti di uva bianca.

Preparare una vinaigrette in un ampolla: ad esempio, con olio e.v. di oliva, due cucchiaini di mostarda, 4 di aceto forte, sale e pepe nero appena macinato.

Condire in tavola, con la vinaigrette ben emulsionata, sia la verdura che il formaggio.

 

Nota: potete immaginare da soli in quanti modi si può comporre questo piatto. La vinaigrette in questo caso è stata dimenticata, come pure della cipollina fresca tagliata a fini rondelle; non è gravissimo, però direi che ci stanno bene, l'una e l'altra.




Corona di insalata, formaggi, frutta. Versione primaverile

4 commenti:

cicalarauca ha detto...

Bel piattuzzo fresco e croccante!
E invitante per palati ruspanti come il mio in questi giorni.


(ma la mostarda citata penso sia la senape inglese in polvere, che compravo da Muscari e qui non trovo, neh?)

cicalarauca ha detto...

scendo in cantina a recuperare i cedri calabresi per metterli sotto sale (pre canditura). Tu li hai mai fatti cosi?

artemisia comina ha detto...

no. conservatrice davvero ammodino assai.

senape quel che vuoi, o anche no :)

cuocaingiardino ha detto...

che trionfo!
un'ottima idea per le prossime cene; magari con un doppio piatto più grande/più piccolo per non far volare tutta quest'allegria di colori e sapori sulla tovaglia

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