venerdì 13 settembre 2013

Polpette come a Cape Malay con albicocche e pomodori. Contaminazioni con l'Africa sub sahariana.






Di Artemisia

200g di carne triturata (manzo, manzo e maiale, quello che volete), un uovo, un cucchiaino colmo di cannella in polvere, due di zenzero pure in polvere, una punta di chiodi di garofano, sempre in polvere.
Sale, pepe nero appena macinato, due frutti di pepe lungo spezzettati. Un paio di fette di pane nero morbido ammollato in acqua e strizzato. Farne delle piccole polpette e rotolarle nel pan grattato.

Dorare velocemente le polpette in olio d'oliva.

Tagliare a metà o in quattro (dipende da quanto sono grandi) due manciate di albicocche e due di pomodorini. Aggiungere alle polpette. Sciogliere in una tazza - 250g - di acqua un cucchiaio raso di curry in pasta buono come dio comanda. Aggiungere, far andare ancora una decina di minuti.

Ho accompagnato le polpette con del geelrys, del riso giallo alla curcuma, versione n.2.



Se per caso vi chiedete cosa vuol dire il riferimento alla cucina africana, guardate i post con il tag Viaggiare. Afica. Cibo.

Ero a Venezia, e ho voluto ancora una volta chiedere a delle piantine grasse di attendere il mio ritorno, alcune ce la fanno. Temo per la terza da sinistra.




2 commenti:

Cuoca Pasticciona ha detto...

Ma che buone :D

Valentina Marangoni ha detto...

Ma che bel piattino curioso :P

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...