domenica 1 settembre 2013

Africa. Namibia. Bobotie, bobotjie. Un pasticco di carne speziato che parte da Giava e arriva in Africa.


 
Il bobotie è un piatto della cucina sudafricana, fatto con carne di porco o montone (oggi più spesso manzo e agnello) triturata, speziata, arricchita con vari ingredienti (zenzero, maggiorana, chutney, limone, cipolle, noci, banane, frutta secca come albicocche o uvetta, masala, sambal indonesiano, ovvero una salsa speziata e piccante a base di peperoncini macerati in aceto e insaporiti con sale) gratinata con una guarnizione di uovo battuto e latte.

La ricetta proviene probabilmente dalle colonie olandesi di Batavia, ovvero Giacarta, Indonesia; il nome deriva dall'indonesiano bobotok. Viene importata in Africa del sud nel XVII secolo e adottata dai Malesi del Capo. E' stata diffusa dai coloni sudafricani in Kenya, Botswana, Zimbabwe,  Zambia, Namibia (dove la trovo io);  si rintraccia anche tra i coloni Boeri arrivati in Argentina nel XX secolo.

L'ho incontrata subito, appena arrivata a Windhoek. E immediatamente ho fatto conoscenza della grande sapienza presente in Africa australe nell'uso delicato e seducente di spezie acquisita attraverso la cultura di Cape Malay.

Questa è una ricetta da globaltableadventure.com

E una, pensate un po', di  Martha Stewart.


Babotie da Artemisia

Io l'ho fatto così, dopo letture, fantasie e acquisti tra Rialto e altrove (ero a Venezia e volevo fare una cena namibiana):

Preparate in una ciotola: 125g di albicocche secche tagliate a dadini; 50g di anacardi spezzati; un cucchiaio colmo di zenzero fresco grattugiato; uno di semi di coriandolo; tre frutti di pepe lungo indonesiano spezzettati; uno di chutney di mango; mezzo cucchiaio di zenzero in polvere; mezzo di pasta di curry; mezzo di peperoncini piccanti sott’olio triturati; due pizzichi di cannella e una puntina di chiodi di garofano in polvere; la buccia grattugiata e il succo di un limone, due cucchiai di olio d’oliva, una banana a dadini, un panino all’olio bagnato nell’acqua, strizzato e ridotto in crema. Mescolate tutto con 450g di maiale e manzo macinati, salate.

Oliate leggermente il fondo di un tegame da forno con olio d'oliva, metteteci l’impasto senza pressare, lisciatelo.  
Versatevi su due uova battute con mezzo bicchiere di latte. Decorate con tre foglie di alloro.
Forno a 200° per 30’.  

L'ho servito con l'accompagnamento tradizionale, il geelrys, il riso giallo alla curcuma con uvetta, e con un'insalata di cetrioli e pomodori cuori di bue tagliati a dadolini e conditi con olio d'oliva, sale, limone e semi di sesamo bianco. 

Un piatto molto riuscito, per il menu di  Tornando dall'Africa, organizziamo una cena namibiana a Venezia.








Su wikipedia

Per farvi un'idea, guardate la carrellata di immagini.





4 commenti:

isolina ha detto...

sollucchero totale!

artemisia comina ha detto...

sembra un casino, invece tutto si fonde e crea l'insieme speziato soave tipico di questa cucina.

artemisia comina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Cuoca Pasticciona ha detto...

Questo pasticcio di carne lo devo assolutamente provare!! Immagino il buon sapore speziato e ricco!! Buonissimo..
http://ledeliziedelmulino.blogspot.it/

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...