sabato 31 agosto 2013

Geelrys. Riso con curcuma e uvetta. Africa. Namibia.


In Namibia l'accompagnamento di riso è frequente, e mi sono imbattuta anche nel geelrys, il riso giallo con uvetta ereditato dal Sud Africa e in particolare dalla cucina Olandese/indonesiana/indiana; insomma, dalla cultura di Cape Malay. E' conosciuto anche come huweliksrys, riso da matrimoni, o begrafnisrys, riso da funerale, poiché offerto in quelle occasioni (vedete voi). A volte ci sono anche chiodi di garofano, zafferano, cardamomo e il mandarin orange. Ricette: da whats4eats.com con zucchero, cannella, cannella in polvere, curcuma; da globaltableadventure.com con zucchero scuro e curcuma. Fa parte della famiglia Risi esotici. Pilau dell'Africa sub shariana.

Da Artemisia

Io l'ho fatto così:

2 cup (250g) di riso basmati sciacquato, 3 cup di acqua, due cucchiaini di curcuma,  un pizzico di zucchero scurosale, pepe nero appena macinato, mezza tazza di uvetta.

Far bollire e poi sobollire piano per un quarto d'ora circa, coperto, controllando.

Il geelrys è l'accompagnamento tradizionale del bobotie, il pasticcio di carne speziato, e quello ha accompagnato nel menu di Settembre 2013. Tornando dall'Africa, organizziamo una cena namibiana a Venezia.


***
 

Questa è la ricetta di  whats4eats.com

Versare 4 tazze di acqua (o brodo) in una pentola e portare a ebollizione a fuoco medio. 

Aggiungere 2 tazze e mezza di riso basmati, 1 cucchiaino di curcuma in polvere, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere, una stecca di cannella, sale, pepe, 1o 2 cucchiai di zucchero (anche bruno), mezza tazza di uvetta, e riportare a ebollizione.
Ridurre il calore al minimo, coprire bene e cuocere a fuoco lento per 15 minuti.
Togliere dal fuoco e mettere da parte, coperto, per altri 5 o 10 minuti.
Togliere la stecca di cannella, aggiungere un paio di cucchiai di burro.




***

Dicembre 2013

Versione n.2 

Ho usato solo un cucchiaino di curcuma (basta) e l'uvetta l'ho aggiunta in ultimo, la voglio non disfatta.

Le prove  di riso africano vengono fatte nella casa di Venezia, in un ritorno dall'altrove che ancora fa girare la testa.




5 commenti:

isolina ha detto...

Giallo di curcuma come piace a me. Ma 2 cucchiai mi sembrano tanti...non cucchiaini?

artemisia comina ha detto...

No, proprio cucchiai. Però ovviamente, tu che la conosci bene, puoi calibrare. Penso che anche io alla prossima ridurrò, diciamo un cucchiaio...

isolina ha detto...

si prova e riprova, no?

la belle auberge ha detto...

niente male! vi voglio raccontare una mia impressione a proposito della curcuma. La prima volta che la usai, qualche anno fa, la mia memoria olfattiva mi riporto' immediatamente all'infanzia, vicina ai fornelli di mia nonna. Non riuscivo a spiegarmene il motivo, poi ho capito che, probabilmente, la polvere di zafferano che la nonna usava per il risotto era abbondantemente tagliata con la curcuma. Mannaggia ai 3 cuochi ;)))

artemisia comina ha detto...

:) :) chissà che bel giallo!

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