Di Artemisia
Stufate in olio d'oliva e padella coperta, meglio se pressandovi il coperchio su, sarà più veloce, un paio di cespi di radicchio tardivo tagliati a tocchetti di tre cm circa; appena morbidi, fermatevi; salate, versatevi qualche goccia di tabasco e un pizzico di peperoncino in polvere.
Aggiungetevi 250g di uvetta di Smirne.
Questa è la farcia.
Fate una pasta da strudel come questa, (in altri temini una vera pasta da strudel) e per arrotolarlo, cuocerlo, sformarlo seguite la procedura indicata.
Se poi di strudel ne volete fare due e volete servirli insieme - questo ne affiancava un altro, di razza, ed erano entrambi nello stesso grande piatto - seguite gli accorgimenti che vi indico qui.
Sullo strudel spennellato di burro fuso una spolverata di cumino in polvere.
Plurime note:
per questo piatto ho acquistato foglie sfuse, come si trovano a Venezia e Treviso: costano molto meno dei cari cespi; come vedete dalle foto, le ho tagliate a tocchetti con le forbici: le controllo meglio; sempre dalle foto vedete pezzi ben più lunghi dei raccomandati tre cm: non a caso vi dico tre, così lunghe ostacolano il taglio netto della fetta di strudel; poi guardate la sfoglia: un occhio di aquila nota due rappezzi: si possono fare, non temete il buco; infine, secondo me ci starebbero bene anche un po' di amaretti sbriciolati e una manciata di pinoli. In quel caso, polvere di amaretti al posto del cumino. Alla prossima.


4 commenti:
E' meraviglioso, Artemisia.
Dalle mie parti il radicchio tardivo lo vedo raramente, si trova solo in cespi interi e ha dei prezzi che dire esorbitanti è dire poco.
Quella foto con le foglie tentacolari è bellissima :)
il radicchio tardivo è bellissimo buonissimo, radicchissimo. è un peccato che calando a sud diventi oro; le foglie sfuse a Rialto le ho trovate a due euro al chilo, a Treviso a un euro e mezzo.
pensa tu :-(
Buonissimo !!
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