domenica 18 marzo 2012

Coulis di carote



Qui siamo in una raccolta dove riuniamo una famiglia di cibi tra il molle e il fluido, che chiedono un biscotto o un pezzo di pane su cui poggiare, o sono adatti ad accompagnare o irrorare cibi solidi. Entro queste distinzioni sono pronti a confodersi, a passare da una funzione all'altra. Distinguiamo Creme e mousse salate, propense all'autonomia e al crostino, dalle Salse salate chiedenti cibi da irrorare o accompagnare; poi ci sono Creme, salse, glasse dolci, per accompagnare, rivestire e farcire dolci, o andare da sole in coppetta.

Da Artemisia

La cosa più scema el mondo, e per ciò memorabile. Fatta in cinque minuti, dà garbo a molti piatti. L'ho usata, più o meno densa, per accompagnare uno strudel di carciofi e asparagi, una terrina di carciofi, delle crostatine di baccalà, uno sformato di ricotta. Era anche nel menu  Marzo. La cena dei due strudel: pesce sciabola e gamberetti, carciofi e asparagi, e nel menu di Novembre 2014. Una cena che evoca l'Auvergne, con chou farci. Va benissimo così, nella semplicità massima, ma potete aggiugere una cipollina fresca. Ho aggiunto anice stellato, grani del paradiso in polvere... Anche un pomodoro, per arrossare la crema, o del prezzemolo o dell'erba cipollina tritati per punteggiarla. Dipende. In genere servo il coulis caldo.

Sei carote saranno pelate, arrondellate a tocchettoni, messe e cuocere per dieci minuti con poca acqua (meno che a filo) e sale;

quindi vanno frullate molto molto finemente (se non avete un super blender tipo bimby, passatele al setaccio) con aggiunta di altra acqua a seconda della fluidità desiderata.

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