lunedì 11 aprile 2011

COTONE GREZZO E COLORE ROSSO: UNO STENCIL PER AAA





Artè ha fatto uno stencil per Coriandola (già Dolcesca) e Marco, che ospitavano di nuovo l'ammuina di AAA. Prima di partire, valigia già pronta, ha recuperato quello che chiama "bordo persiano" e si è messa a battere con il pennello tronco su una stoffa che consiglia a chiunque per fare qualsiasi cosa, ovvero il cotone grezzo che trovate nei negozi che riforniscono i tappezzieri e che questi usano per rivestire le imbottiture prima di usare le stoffe "ricche", lini o broccati che siano. Bellissima la trama, il colore, grezzo appunto, che per altro schiarirà con i lavaggi, e la caduta.

Come si fa uno stencil? Se volete un disegno preciso e minuto, meglio il flessibile cartoncino dei consigliati acetati, rigidi e duri, che si prestano solo a disegni molto elementari. Lo impermeabilizzate con una passata di cera, strofinandoci su una stearica dopo averlo disegnato e prima di inciderlo. Per l'incisione raccomanda il bisturi, che trovate nei negozi di belle arti.

Poi vi ricorda come stampare: usate il pennello mozzo, che battete in attenta verticale (altrimenti sbaverà) sul disegno, che avrete fatto aderire alla stoffa con un po' di adesivo (altrimento si sposterà); pennello intinto in poca tinta (o la stoffa si imberrà troppo e il disegno sbaverà). Allo stesso scopo, mettete sotto un giornale, che assorbirà l'eventuale eccesso di colore.

Per fare gli angoli, Artè ha usato sempre la stessa mascherina a fascia che vedete.

Per centrare il disegno ha stirato la stoffa in modo da avere un centro esatto, delimitato da due piegature incrociate, quindi con un righello ha trovato lungo le pieghe, a partire dal centro, la stessa misura, 30cm circa, e l'ha segnata con quattro spilli. A partire da quelli ha piazzato la mascherina.

Nelle foto di sopra il "laboratorio" a casa di Artemisia, in quelle di sotto il pacco arriva all'Argentario e finisce nelle mani di Coriandola, poi sul suo tavolo, dove il caso vuole si trovi bene proprio come su quello di Artemisia (che ha detto che di tovaglia ne vuole una pure lei, uguale).



9 commenti:

papavero di campo ha detto...

diavole!
chi?
l'artemisia e l'arté tutt'e due!

ps: bello! vorrei il papavero dovrei provarmi-ci!

Francesca ha detto...

io sono una fortunata, in blu e conchiglie.
baci

isolina ha detto...

da testimonio oculare posso solo dire che sono bellissimi questi stencil,anzi di più e quel cotone froissé li riceve al massimo

Lydia ha detto...

Sei un genio!!!

Barbara ha detto...

Davvero bellissimo ed elegante!

Una bella idea...grazie!

artemisia comina ha detto...

è un'altra di quelle cose che la deficiente di Artè farebbe a corpo morto...

antomorfeo ha detto...

Bellissima la tovaglia ......avrei voglia di provare a farla per portarla in campagna in un tavolo grande grande .....sta male se ti chiedo dove hai trovato questa stoffa che penso sia azzecatissima ....a Roma ? dove ?

un saluto affettuoso Antonella

artemisia comina ha detto...

il negozio che vende materiali per tappezzieri a piazza Farnese. mi pare si chiami Nani :)

antomorfeo ha detto...

Grazie mille .........ci vado

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