lunedì 2 novembre 2009

A CENA DA MARIKI’.














Siamo persone serissime. Duro lavoro e approfonditi studi e ricerche. Però, mai senza un buffet, prego. Questa volta se lo è assunto Marikì: tagliatelle gratinate (si può sapere perché non facciamo più spesso un piatto che può essere così buono?) e risotto napoletano di zucca aprivano la sequenza. Due parole su questo “risotto”: sgranato, al dente, avvolto in una camiciola spessa di crema di zucca, con la croccante aggiunta di foglie di rucola, fresco, accattivante, nuovo. Ottimo, piacevole, ad avercelo; naturalmente, manco per niente un risotto (tra me e Marikì c’è una vecchia storia sui risotti napoletani: lei dice che ci sono, io mi vedo davanti monumentali sartù, e perfino il riso al cioccolato, ma non mi pare compaia nemmeno un risotto). Comunque, la ricetta spero di farmela dare.

Seguiva uno spezzatino al pepe verde, pure buonissimo, che si cucina con la panna (non osate fare storie contro la panna: tutto aveva un tono di eleganza dei tempi passati; c’erano, pensate, le posate e i sottopiatti d’argento, cose che fanno tenerezza e senso di festa). Infine le sfogliatelle ricce e quelle lisce, perfette entrambe e fonte di immediate, vivaci, sentite discettazioni da parte dei napoletani presenti, tutti disposti a discutere di quali siano – perché e percome - preferibili e migliori. E poi due scoperte: la crostata napoletana, che Marikì giura essere classicamente fatta con uno spesso strato di crema e poi uno più sottile di marmellata, e che si presentava con una bella fisionomia monumentale, e i cioccolatini gelati, anch’essi buoni strabuoni.

In cucina, con mia sorpresa, ho trovato una signora assai bella e nerissima, che è a Napoli da trent'anni e parla un perfetto italiano, e che dopo una lunga frequentazione della casa di Marikì si è messa ora a fare catering, ed era lì con l'aria di fare crostate napoletane in grado di soddisfare il più esigente partenopeo.

Disgraziatamente io non sono in grado di ricostruire proprio tutto il menu, perché prima ci eravamo fermati a prendere un aperitivo a La Caffettiera, e come si sa quello viene servito con abbondanti piccoli rustici, quindi… in quello stesso caffé abbiamo sorpreso due belle fanciulle con la loro relazione davanti, quella che ci avrebbero letto il giorno dopo. Risate, ultimi appunti, e un drink.

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Remy Gelo
Via Ferdinando Galiani, 30
Napoli
tel.: 081668480

Una gelateria storica, da cui venivano i remygnon, i cioccolatini di gelato. Davvero molto, molto buoni. All'incrocio con via Gramsci, di fronte al lungomare Caracciolo

10 commenti:

Lydia ha detto...

Lo sapevo che non dovevo passare da queste parti.
1) mi hai fatto venire voglia di sfogliatella
2) voglio il gelato di remy, che è uno dei migliori a Napoli
3) qui c'è un tempo da cani e vorrei stare al sole di via caracciolo o a passeggiare per trastevere ;-)

Barbara ha detto...

Questo blog mi fa girare la testa, e' bello da impazzire.

nina ha detto...

ovviamente non c'è una artemisia fotografata, lì tra i commensali vero? :)
un bacetto e ti rubo la sfogliatella (riccia)
nina

MarinaV ha detto...

Oh, le sfogliatelle... che buone!

frenci ha detto...

da persona serissima e che lavora duramente piacerebbe molto anche a me godere di questi incantevoli buffet... e poi, cielo, zucca e rucola sembrano proprio l'uovo di colombo che più di colombo non si può... come non averci mai pensato prima? ciao artemisia, buona settimana

Artemisia Comina ha detto...

lydia, lo sapevo che questi post ti avrebbero commosso :))DD

Artemisia Comina ha detto...

barbara, grazie! ho visto una certa pizza che mi piace parecchio, da te.

Artemisia Comina ha detto...

nina, niente artemisie, effettivamente :/ prima o poi ne piazzerò una!

Artemisia Comina ha detto...

marina, frolla o riccia?

Artemisia Comina ha detto...

frenci, ci avrei scommesso che serissima, e che perciò gradiresti un riso zucca e rucola.

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