giovedì 5 febbraio 2009

Perle di frutta del medio oriente, di Claudia Roden



Da Garia.

Calda ospitalità ed entusiastica accoglienza: le perle significano questo nella tradizione del Medio Oriente. Vengono preparate per occasioni speciali, ma una scorta sembra sempre esserci in ogni casa che si rispetti. Vengono proposte alla fine di un pasto, accolgono l’ospite inatteso a qualsiasi ora della giornata. Io ho pensato di proporle in una intrigante occasione di incontro dove archeologia, antropologia e psicologia intrecciano fili e ricercano tracce … Le ricette delle perle di frutta sono tratte dal magnifico testo su luoghi, tempi e spazi della convivialità, di Claudia Roden , La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa.

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Halawa tamr - Perle di dattero

Necessari: datteri snocciolati e gherigli di noci in pari quantità, zucchero a velo (da usare solo per spolverizzare, alle fine).

Tritare e pestare bene, separatamente (consentito e anche suggerito l’uso del mixer) pari quantità di datteri “secchi” - la precisazione nelle nostre zone è ahimè quasi superflua!- snocciolati (di quelli più umidi e morbidi) e gherigli di noce. Togliere dal mixer, raccogliere in un contenitore i due ingredienti ed impastarli a mano per renderli una massa omogenea.

Formare delle perle e spolverizzarle interamente di zucchero a velo.

Se l’impasto si appiccica alle mani e rende difficoltoso formare le perle, può tornare utile una bacinella d’acqua fresca, dove immergere le mani velocemente tra qualche perla e l’altra!

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Orass bi loz – Perle di mandorle

Necessari: una tazza di mandorle finemente macinate e uguale quantità di zucchero a velo. 4-5 cucchiai di acqua di fiori d’arancio; altro zucchero a velo, mandorle intere e pistacchi per decorare.

Mescolare mandorle e zucchero, aggiungendo l’acqua di fiori d’arancio necessaria ad ottenere un impasto compatto, lavorandolo a mano fino ad averlo ben liscio, poi lasciarlo riposare per qualche minuto.

Formare delle perle e spolverizzarle interamente di zucchero a velo. Guarnire infilando in cima le mandorle divise a metà o i pistacchi.

Una variante superba consiste nel farcire la palline di mandorle con pistacchi tritati mescolati ad un po’ di zucchero semolato.

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Perle di albicocca – Apricotina

Necessari: albicocche secche, zucchero a velo, una manciata di pistacchi interi e una manciata tritata e un cucchiaio di zucchero semolato (per la variante).

Tritate finemente le albicocche senza metterle a bagno, mescolate con qualche cucchiaiata di zucchero a velo a gusto (su 350g di albicocche ho usato 2-3 cucchiai non colmi di zucchero a velo); impastare bene il composto, bagnandovi ogni tanto le mani con acqua fresca, così da ottenere una pasta morbida, liscia, leggermente umida. Formare le perle, passarle nello zucchero a velo e lasciature asciugare per una notte. Si possono decorare le perle con un pistacchio privato della pellicina bruna che lo ricopre, in modo che il suo verde brillate spicchi contro l’arancione dell’albicocca.

“Una splendida variante”, recita il testo dal quale traggo la ricetta, è l’apricotina farcita. Mescolare un cucchiaio di mandorle macinate o di pistacchi tritati finemente con un cucchiaio colmo di zucchero semolato. Farcire ciascuna apricotina, inserendo un poco di questo ripieno al suo interno. Passare nello zucchero a velo.

Proverbio arabo: Un’annata abbondante di mandorle e datteri dà prosperità e vita.

Hanno fatto parte del menu di Febbraio. Cena per quindicinella notte fonda.



Mirza Agha Emamie
Da pinterest

11 commenti:

erika ha detto...

nonostante abbia il libro queste mi sono sfuggite! :-)

Cobrizoperla ha detto...

Mancavo da un po' e ti trovo tutte queste meraviglie! io ricordo vagamente una versione di dolcetti con una pasta simile alle perle, ma a mo' di ripieno. chissà se la scovo...
gli orsi colorati e zuzzurelloni poi sono bellissimi ma quello sull'amaca me fa mori'! ;-))

Dida70 ha detto...

... la vita è bella ... perchè ... grazie ad una brutta notizia ... scopro una bella persona ... ripasserò presto ... con più lucidità per apprezzare le meraviglie che intravedo!
grazie delle tue parole ...
con affetto
dida

Artemisia Comina ha detto...

erika, ripariamo alla distrazione: sono molto seducenti, e hanno avuto un gran successo nella cena per 15 cui allude Garia.

PS: mi è venuta irresistibile voglia di avere quel libro :))

Artemisia Comina ha detto...

ciao perlina (medio orientale?) sono dolci attraentissimi, da odalisca. uno dopo l'ltro, gnam gnam.

PS. con tutto quel salta di qua salta di là gli orsi si debbono pur stravaccare di tanto in tanto!

Artemisia Comina ha detto...

benvenuta, dida, in AAA; spero che tornerai spesso a trovarci.

be', come si fa a non partecipare alla questione che proponi?

marcella candido cianchetti ha detto...

che chicche golose!

Artemisia Comina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Artemisia Comina ha detto...

ehi, marcella, ben tornata! ho visto che hai fatto un'ampia visita di AAA, gli accademici sono lieti di tutte le tue scoperte :))

Anonimo ha detto...

Che meraviglia! Mi sento Alì Babà e devo provarli!

Artemisia Comina ha detto...

gentile anonimo/anonima, sono di grande soddisfazione e seduzione.

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