giovedì 8 gennaio 2009

Tajine di quaglie ai fichi e alle pere.



Artemisia Comina fa ancora una tajine dal libro Tajine et pastillas, Marie Chemorin, Marabout, 2004.

Quattro persone, quattro quaglie.

Massaggiate per bene le quaglie, con olio d'oliva, salatele, pepatele, cospargetele con un pizzico di cannella.

Doratele su ogni lato in una padella a fondo spesso; la cottura durerà 15’.

Fate rinvenire una manciata di fichi secchi in un po’ di vino rosso. Tagliateli a dadini.

Affettate finemente tre cipolle, fatele stufare brevemente in olio d'oliva nella pentola che userete per la taijne – io ho usato un wok di ghisa.

Aggiungete i fichi, quattro pizzichi di zucchero scuro, le foglie di un rametto di timo, sale, pepe nero appena macinato, un pizzico di cannella, un cucchiaino di acqua di rose, 20cl di vino rosso.

Fate cuocere a fuoco dolce, coperto, per 10’.

Poggiate le quaglie sui fichi, circondatele con le fette di un paio di pere. Coprite e scaldate per 5’.

Portate in tavola caldo.


Nota: nella ricetta originaria, i fichi sono freschi e vengono tagliati in quarti. Perché il piatto riesca, tenete presente l'importanza del sale e soprattutto del pepe in una ricetta salata con ingredienti dolci; le pere è bene siano mature, ma ferme.

9 commenti:

papavero di campo ha detto...

ah le quaglie delizia degli oculorum e del palatorum!

ricetta barocca al tuo solito:)
sai che il sontuoso ben si addice alla quagliotte!
i fichi la cannella l'acqua di rose il vino rosso, questa è arabeggiante, da asia minore! sarebbe piaciuta al mistico sensuale Kahyam! in vino estasi!
ma con papavero sfondi una porta aperta:))

astrofiammante ha detto...

mi piacciono gli abbinamenti salati con la frutta, e qui poi c'è pure il vino che renderà sicuramente tutto più saporito.q

Lydia ha detto...

Il tuo stile è inconfondibile...

Artemisia Comina ha detto...

papavero, tu con un turbante staresti da dea.

Artemisia Comina ha detto...

astro, come vedi dalle mie ricette la carne e la frutta è una costante. (farò quella zuppa...)

Artemisia Comina ha detto...

lydia, ogni tanto mi dicevo: questo mi piacerebbe chiederlo a lydia... e adesso potrò farlo :))

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Delicato accompagnamento con la frutta! Mi piace :-)

a.o. ha detto...

Leggo veloce ma sei una saetta, non ti sto dietro speedy-accademica. in compenso, però, condivido l'affanno.
Su Venezia agro-dolce, imperlata, di vetri animati, avrei da farne di complimenti: un sacco e una sporta.
Per Alice, un inno allo SPAPARANZO sui fogli, sui libri, ... ha contemplato anche la famosa "dribblata secca di zampa" alla penna e via?...
Per le quaglie... e le pere... e per il turbante papaverino... che dire: I love this blog!

Artemisia Comina ha detto...

@ two, amo la frutta che si stempera, le pere, le mele che offrono la loro freschezza alla sapidità della carne.

@ auiola, sei di soddisfazione ;)
sì, mi sento come il coniglio bianco: sono in ritardo, in ritardo...ho una gerla piena che non mi riesce di rovesciare tutta :DD

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