sabato 20 dicembre 2008

PARIGI. CAFÉ – RESTAURANT LES DEUX MAGOTS.








Be’, sì, lo apprezzo. Il primo che conobbi fu il Café de Flore, con indimenticabili verre de rouge, uovo sodo, terrazza estiva, varia umanità molto vivacemente chiacchierante; tutto mi fece un grande effetto di vita; ed anche questa volta sono stata indecisa tra i Deux Magotos e la sala superiore del Flore. Ma poi, come altre volte, ho chiesto a Nunchesto di optare per il primo. Mi sa che le due statue dei magi orientali mi attraggono, con il loro dorato sogguardarci senza parere.

Ci facciamo colazione con tutto ciò che il café allestisce per questa richiesta. Per me, la cioccolata fatta sciogliendo tavolette nel latte; pianto e stridore di denti per chi propina cioccolate-budino ottenute sciogliendo sinistre polverine. Qualche volta ci abbiamo anche fatto un rapido pasto; il cibo è fresco e buono, il servizio competente e rituale; non ci debbono venire in mente alcuni nostri caffé storici abbandonati al turista distratto, al cameriere svogliato e alla gestione sciatta. A chi poi volesse sembrare più parigino, desiderando dissimulare la sua condizione di turista, e andasse al vicino Le Café de la Mairie, a place Saint-Sulpice, direi che faccia pure, ma Le Magots mi sembra proprio più confortevole.

E’ un sabato mattina di luce luminosa e fredda; alle nove il café è ancora abbastanza vuoto. Non ci sono ancora i turisti che sciamano, mentre sono molti gli assorti lettori di giornali, con l’aria di gustare profondamente quel momento di calma solitaria e confortevole.

Nunchesto mi chiede: “cosa ci trovi di diverso?” (dall’ Italia). “L’esistenza della borghesia”, rispondo senza esitazioni, guardandomi intorno. E penso a una classe che vive del proprio lavoro e che sviluppa un qualche interesse intellettuale, valorizzando l’una e l’altra cosa.


CAFÉ – RESTAURANT LES DEUX MAGOTS
6 place Saint-Germain-des-Prés - 75006 Paris
Réservation uniquement par téléphone : 01 45 48 55 25

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per i suggerimenti...
Senz'altro conoscerà questo locale davvero speciale, decorato come un gioiellino del suo tempo e ottimo ristorante.

Comunque, sperando di ricambiare il piacere delle sue scoperte condivise, le lascio una traccia

http://www.julienparis.com/

artemisia comina ha detto...

grazie della segnalazione.

Anonimo ha detto...

chez flo....!
do you remember?
delicato, molto delicato....
p.

artemisia comina ha detto...

ti dirò, pomaurea, che ho una certa voglia di zuppa di cipolle...

Anonimo ha detto...

era l'île flottante però...
la zuppa di cipolle... umh... bona...
pom.

artemisia comina ha detto...

be', Delicato, la bella testa annuvolata da una corona di ricci, sorbiva una consistente zuppa di cipolle in punta di cucchiaio (certo, era anche incandescente) mentre sussurrava "delicato, molto delicato"...île in quella circostanza non ne ricordo, e l'osservazione non sarebbe per altro memorabile :)

Anonimo ha detto...

io ricordo un buonissima per la zuppa e un delicato, molto delicato per il dolce, l'île flottante appunto... (do you know? quintali di uova e di crema inglese...)
ma è lo stesso, delicato è memorabile in sé...
pom.

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