venerdì 20 aprile 2012

Riso, carne, patata finiscono in polpette


Siamo entro una raccolta dedicata ai risi: Risotti. Di tutto un po', Risotti di pesce, Tielle, timballi, sartù, gratin, Questo e quello, Neri, rossi, integrali, Esotici: pilaf, pilav, pilau, polow, pulaka. Medio oriente, Asia Centrale, Esotici; i dorati risi persiani, tah-digh, Esotici. India, Esotici. Pilau dell'Africa sub shariana.

Di Isolina

Esiste paese in questo vasto mondo che non conosca polpette? Qualche landa desolata, certamente, ma poche. E quanti tipi? Milioni di milioni... E allora ecco un'altra umile polpetta nata da avanzi, come del resto è quasi classico, ma alquanto attraente e di piacevolissima consistenza morbido/soda.

Una tazza di riso cotto, quasi pari volume di carne tritata.

Nel robot trito finemente prezzemolo, scalogno, dragoncello, zenzero fresco, peperoncino fresco.

Aggiungo una patata bollita e poi la carne.

Metto il tutto in una ciotola dove possa ben impastare con le mani e aggiungo il riso, un po' di sale e infine un uovo.

Con le mani umide formo delle polpettine tonde (porziono con uno scoop da gelato) e le passo in farina di grano duro.

Le faccio rosolare piano, a lungo in olio d'oliva.

Le giro una volta e poi ancora e porto a cottura con un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua calda a formare poco ma intenso sughetto.




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