domenica 4 gennaio 2009

Presnitz


Potete ammirare un Krampus (artiglio) che accompagna di San Nicola nella notte di Natale, sculacciando bambini e mettendo nel sacco donzelle. Cucurbita Serenissima ha proposto più volte il presnitz, caro al suo cuore. Dice che si può confezionare con molti tipi di pasta: sfoglia, frolla, da strudel. Anche il ripieno può variare. Ne proponiamo due versioni. Nel menu di Novembre 2003. Amici veneziani a Roma (quello delle prime foto). Nel menu di Novembre 2007. Una cena di quasi compleanno. Nel menu di Dicembre 2008. Venezia. Un ultimo dell'anno quasi goriziano a casa dei Daini. Un presnitz di Cucurbita fece parte del menu di Dicembre 2016. Da Ida e Alfredo veneziani (quello con il centrino di carta).

Versione 1

Pasta

250g di farina00, un cucchiaio di olio d’oliva, un cucchiaino di aceto bianco, un pizzico di lievito in polvere, tanta acqua calda quanto basta per ottenere una pasta molto morbida e ancora umida.

Metterla a riposare almeno 10’ sotto la pentola calda in cui avete scaldato l’acqua.

E' come la versione n.1 della pasta strudel, più un po' di lievito.

Ripieno

60g di burro sciolto, 1 uovo, 140g di noci tritate, 140g di zucchero vanigliato,70g di biscotti frantumati, 50g di cedro candito tagliato sottile, 90g di uva sultanina, un bicchierino di rum.

Mescolare tutti gli ingredienti; il ripieno deve essere umido, caso mai aggiungere un po' di burro e rum.

Cospargere la pasta con il ripieno, lasciando un bordo.

Arrotolare formando prima un bel salame, poi acchiocciolare arrotolando il salame su se stesso.

Spennellare con un rosso d’uovo, deporre la chiocciola su una teglia coperta di carta da forno e metterla in forno caldo (180°-200°) per mezz’ora.

Quando il presnitz è cotto e raffreddato, cospargerlo di zucchero a velo.

Il dolce guadagna con l’attesa, quindi un paio di giorni di dispensa gli farebbero bene.

Versione 2

Qui Cucurbita segue una Bibbia triestina, La cucina triestina di Maria Stelvio, XIV edizione, 1980, Stabilimento Tipografico Nazionale. 

Pasta

Aggiungere a 90g di burro morbido due uova, una dopo l’altra.

Poi 100g di zucchero, la buccia e il succo di un limone, un pizzico di sale.

Quindi 300g di farina00 setacciata insieme a una bustina di lievito in polvere.

Se occorre, aggiungere un po’ di latte.

Stendere un ovale di pasta su uno strofinaccio infarinato.

Ripieno

Mescolare100g di noci (o mandorle) pelate e macinate, 100g di pangrattato fritto in 60g di burro, 50g di zucchero vanigliato, 50g di cioccolato grattugiato, 50g di uva passa, 50g di sultanina, 50g di cedro candito tagliato a listerelle, la scorza grattugiata e il succo di un limone e la scorza di un’arancia.

Bagnare con del rum. Il ripieno deve essere umido, non fluido, quindi aggiungere il rum poco a poco e regolarsi.

Cospargere la pasta con il ripieno, lasciando un bordo.

Arrotolare formando prima un bel salame, poi acchiocciolare arrotolando il salame su se stesso.

Spennellare con un rosso d’uovo, deporre la chiocciola su una teglia coperta di carta da forno e metterla in forno caldo (180°-200°) per mezz’ora.

Quando il presnitz è cotto e raffreddato, cospargerlo di zucchero a velo.

Il dolce guadagna con l’attesa, quindi un paio di giorni di dispensa gli farebbero bene.






 

2 commenti:

Chiara ha detto...

è caro anche al mio cuore il presnitz della Stelvio, qui a Trieste insieme alla putizza è il simbolo del Natale. Approfitto dell'occasione per farti gli auguri, Buone Feste a te ed ai tuoi cari, un abbraccio

artemisia comina ha detto...

grazie, anche a te auguri, cara Chiara.

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