mercoledì 23 gennaio 2008

Pirritini. Dolcetti farciti di marmellata


Da Mentuccia Fibrena.

Questi dolcetti ricordano un'estiva cena sotto un tiglio, nella casa di campagna, di un'estate di molti anni fa. Due ospiti, cuoche dilettanti concorrenti tra loro, avevano portato una i pirritini, l'altra castagnole fritte; occhieggiando le nostre facce, cercavano vittoria. Con scapestrata crudeltà, chiesi la sola ricetta dei pirritini. Ci furono facce. Commossa dalla loro gentile ingenuità, pensai solo a loro e per niente ai due cuori che si torcevano. Per contrappasso, non dimentico il dramma da cui nacquero; forse per questo i pirritini, a dispetto della loro paffuta innocenza tranquilla, mi evocano bocconcini di bizzarria; penso anche che nelle campagne che ospitarono sotto il tiglio la disputa, di una persona che cada in umore bizzarro, irritabile, imprevedibile, si dice che ha "i tirri petirri", mi vengono in mente anche quelli. Li vado comunque rifacendo, e vanno punteggiando il corso degli anni. La pasta tiene la cottura e non sforma: il pirottino sufficit, anche se quelli delle foto sono poi infilati in uno stampo metallico per ottenerli regolari, o in coppette di silicone. Rifatti con marmellata di limone per Ottobre 2018. Spuntini seminariali autunnali. Molte cose in testa e tre sul tavolo, e con cioccolato: Pirritini alla cioccolata. Dolcetti farciti con la cioccolata.

Ne vengono 14, in pirottini da 5cm alla base, 8cm sopra.

Mescolare 150g di burro, 150g di zucchero, 300g di farina, 3 uova (una intera e due tuorli), due cucchiaini di lievito istantaneo per dolci; aggiungere un goccio di liquore (ho usato del liquore di melograno), quel tanto che basta per avere una pasta ben morbida.

Mettere sul fondo dei pirottini di carta una pallina di pasta più grande di una noce e schiacciarla con la punta di un dito, in modo che al centro presenti un netto incavo e risalga alquanto sui bordi; si verrà a creare il posto per un piccolo cucchiaino da caffè di marmellata.

Riempire l'incavo con un cucchiaino raso di marmellata piuttosto saporita e soda (è una goccia, ho usato una marmellata di limone tendente all'amaro), in modo che non sbuffi e sbroffi.

A partire da un'analoga noce di pasta come quella con cui avete fatto la culla della marmellata, fate un disco polputo, e poggiatelo sui pirritini in corso d'opera come fosse un coperchietto. Cuocendo, si salderà con la pasta di sotto. 

Scaldate il forno a 180° e lasciateci i pirritini per circa 20'.

Una volta cotti e fuori dal forno spolverateli di zucchero a velo per dare loro un'aria compiutamente angelica.









3 commenti:

papavero di campo ha detto...

tirri petirri
bizze bizzarre..in fundo
dolci bocconi!

artemisia comina ha detto...

ottimi; ce li stiamo finendo in velocità, e giovano pure all'umore.

fedeccino ha detto...

Malgrado il gran caldo, ho acceso il forno per sperimentarli oggi. Ho usato marmellata di fichi e susine Stanley, e certamente del liquore di melograno avrebbe reso il tutto molto piu' poetico del mio volgare rhum, ma sono abbastanza soddisfatta :)
Li ho postati, ma li perfezionero'.
Grazie, e a presto.
Federica

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