sabato 30 giugno 2007

ROMA. ROMANE.


1dC Ignota.


1dC Giovane pettinata come Ottavia, sorella di Augusto.


1dC Ignota.


1dC Giovane pettinata come Ottavia, sorella di Augusto.


1dC Livia moglie di Augusto.


1dC Ottavia? moglie di Antonio.


1dC Agrippina Minore moglie di Claudio.


1dC Poppea Claudia Ottavia? Agrippina Minore?


1dC Domitia? moglie di Domiziano.


tra 1 e 2dC Ignota.


tra 1 e 2dC Ignota.


2dC ignota


2dC Faustina Maior? moglie di Antonino Pio.



2dC Crispina moglie di Commodo.


2dC Ignota




3dC Giulia Domna moglie di Settimio Severo.


3dC Plautilla moglie di Caracalla.


3dC Etruscilla? moglie di Traiano Decio.


3dC Tranquillina moglie di Gordiano III.


3dC ignota


3dC ignota


3dC ignota



Palazzo Massimo

Beate quelle di cui non sappiamo il nome; può darsi abbiano avuto una vita non pessima. Delle altre, tranne eccezioni, la storia fu spesso allarmante per chi la sente e dannata per loro. Meglio non avere a che fare con gli imperatori.

PS: non cercate un caffè a palazzo Massimo. Niente da fare. E pensare che c'è un cortile bellissimo, e che in zona Stazione le alternative non sono accoglienti. Tant'è.

Torta di carote all'inglese 2.


da Garia Epizephìria

per 8

Battere 4 rossi con 150g di zucchero e la scorza di un'arancia grattugiata.

Aggiungere 250g di carote grattugiate e 100g di mandorle tritate grossolanamente.

Mescolare bene, unire 100g di farina 00 con 4 cucchiaini rasi di lievito per dolci.

Aggiungere 4 albumi montati a neve.

Amalgamare delicatamente gli ingredienti e versare il tutto in uno stampo da plum cake rivestito con carta da forno bagnata e strizzata.

Cuocere in forno a 180° per 45 minuti.

Se si divide l'impasto in due stampi, utilizzare metà tempo di cottura.


venerdì 29 giugno 2007

UMBRIA. ALTIPIANI DI CASTELLUCCIO.




































Altipiani famosi per la Fiorita e per le lenticchie.

Le lenticchie saranno colte tra la fine di luglio e l’inizio di agosto; dalla fine di maggio fino all’inizio di luglio il Piano Grande, circondato interamente di monti e caratterizzato da fenomeni carsici che inghiottono le molte acque che vi defluiscono, si riempie di fiori selvatici, diversi ogni anno per via delle stagioni e dei cicli nei campi, che hanno rotazione biologica: lenticchie, pascolo, cereali.
Oltre al Pinao Grande c'è quello Piccolo e quello Perduto: perduto durante le lotte con la vicina Visso.

Quest’anno c’erano i rossi dei papaveri, gli azzurri dei fiordalisi - quando mai avevo visto un campo di fiordalisi? – i gialli…

Abbiamo fatto residenza a Norcia; di lì in mezz’ora si raggiunge l’altipiano. Ci siamo tornati due volte, la prima di sera, la seconda di mattina. Nessun traffico o buriana. Nonostante due campeggi di camper e diversi motociclisti che fanno di questi percorsi luogo elettivo.

Incanto di erbe, di luci, di fiori.

I monti Sibillini, il cui parco si divide tra Umbria e Marche, sono densi di leggende: nel medioevo ben si sapeva come fossero frequentati da maghi, negromanti, maghi, sibille, fate. Il corpo di Pilato, trascinato da bufali in corsa, venne portato fin qui e precipitato in un lago che porta il suo nome. Il lago era di grande efficacia per la consacrazione di libri di magia nera. Fino a non molto tempo fa, tra i pastori era diffusa la storia di Guerrin Meschino e di Alcina, identificata con la Sibilla che abitava una grotta sui monti.

Il sito di Castelluccio è ben fatto, e tra l’altro ha un’interessante documentazione sull’alimentazione contadina raccolta presso i vecchi del paese.
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