mercoledì 28 febbraio 2007

Marmellata di arance amare


da Raffaella di Antecchia

Somiglia alla marmellata di arance all'inglese, già in archivio. Qui però le arance non si spremono, ma si affettano. Raffaella dice: mando la ricetta della marmellata di arance amare, fornitami da un'amica dotata di relativo albero, che è un po' complicata (soprattutto lunga) ma che sortisce ottimi effetti; se mescolata ad una freschissima ricotta (anche di mucca, se si vuole restare sul "dietetico") diventa un ottimo fine pasto.

Primo giorno:

Prendere le arance amare, pesarle.

Lavarle e tagliarle a fettine insieme alla loro buccia, togliendo i semi (numerosissimi! Questo è il lavoro più noioso).

Raccogliere tutti i semi in una ciotola, coprirli di acqua e lasciarli lì.

Mettere le fettine di arancia in 2,5 litri d’acqua per chilo di frutta (il peso deve essere quello delle arance all’origine, prima di cominciare il trattamento).

Lasciarle in infusione per 24 ore.

Secondo giorno:

Far bollire le fettine di arancia nella loro acqua per 35 minuti.

Lasciarle nuovamente in infusione per 24 ore.

Terzo giorno:

Pesare acqua e arance e aggiungere la stessa quantità di zucchero.

Far bollire per 1 ora e 10'.

Scolare bene i semi dalla loro acqua (diventata gelatinosa) e aggiungerla alla marmellata, che sta bollendo, continuando la cottura a bollore per altri 10'.

Invasare la marmellata ancora calda, rovesciando i vasetti per il sottovuoto.

Calda risulterà liquida, raffreddandosi prenderà una consistenza gelatinosa.




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