lunedì 3 settembre 2018

Agosto. L'unica cena del mese, ma sul terrazzo.


Agosto 2018. L'unica cena del mese, ma sul terrazzo. Non che si sia stati digiuni; l'unica ammanita da noi; anche Teo non vuol saperne di cucinare: è sprofondato nella cucina bassa a dipingere sportelli, a malapena ci vuol vedere; andiamo a cena qua e là, spuntiniamo in casa; Nuvola si insinua nei cesti, avvicina il naso a quello dove abbiamo infilato souvenir d'Africa, che sanno di mucche Masai e di babbuini Hadzabe. La Roma di metà agosto è rinfrescata da temporali; tutti i pomeriggi si brontola, si tuona, si scroscia. Srotoliamo lentamente ricordi tanzaniani, scriviamo, leggiamo. Una sera ci facciamo coraggio, torniamo dal mercato Trionfale con una grande orata, una spigola enorme; il menu sogna Zanzibar, lo mangiamo pole pole: Zuppa di orata all'acqua pazza; Spigola al sale; Riso pilau come a Zanzibar, Garlic Pili Pili Prawns, pure questi come a Zanzibar; Gelato portato dagli ospiti, e tra i sapori, seadas: mangiamo formaggio gelato. Dalla credenza la pigra mano pesca le ciotoline anni Trenta regalate a mia madre per il suo matrimonio, ce lo metteremo dentro. Si beve Moncuit, Champagne, tanto va sempre bene.

Zuppa di orata all'acqua pazza

 
Gamberetti all’aglio e peperoncino. Garlic Pili Pili Prawns

Riso pilau come a Zanzibar

Gelato 
















L'orgoglioso pescivendolo del mercato Trionfale; questa volta - la Tanzania era ancora lì - mi sono chiesta: da dove vieni, amico?




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