sabato 17 febbraio 2018

Dahl. Minestra indiana di lenticchie rosse. Con il cardamomo.





Artemisia, dopo consulti di varie ricette su web. Dicono che in India ci siano 60 varietà di lenticchie; di tipi di dahl ce ne saranno certo di più, perchè si possono fare con molti legumi; già qui in AAA ce ne sono un altro paio. Pare che la parola derivi dal sanscrito dividere. In una vasta area del mondo, dall'India  al  Pakistan, al Bangladesh, allo Sri Lanka, lenticchie rosse o verdi o gialle, piselli secchi, fagioli, ceci eccetera vengono trasformati in dhal. Oltre agli spezzati, il dalh vuole alla fine un'aggiunta di spezie fritte nel burro, tipo cipolla, aglio, zenzero; questo tocco finale rileva il sapore, dà il quid in più; ci ho messo un po' a capirlo: i dahl sinora presenti in AAA, incluso questo, mancano del tocco finale; provvederò. Sono comunque buonissimi, anche così monocoli. Voi potete rimediare.
Mi accorgo che anche le minestre veneziane con i cosiddetti spezzati, ovvero piselli secchi spezzati, rientrano nella famiglia dei dahl. Venezia è ancora una volta orientale. Questo è caraterizzato da lenticchie rosse e cardamomo. Se vi va, guardate su The Guardian, un po' di suggestioni sul dahl e un'altra bella ricetta; e ancora How to cook perfect dal.

Nel menu di Febbraio 2018. Tovaglie nuove e pentole di rame.


Mettere 500g di lenticchie rosse in pentola, con due pomodori e due cipolle a dadolini.

Coprire d'acqua (un litro circa).

Aggiungere due peperoncini affettati, i semi di quattro baccelli di cardamomo, tre quattro pezzi di curcuma affettati - o un cucchiaio raso di curcuma in polvere - un cucchiaio raso di semi di cumino vero prima tostati in padella secca, due o tre spicchi d'aglio privati del germoglio e ridotti in crema.

Cuocere 25' circa, o comunque fino a tenerezza delle lenticchie.

Gli altri due dahl di AAA:

Dahl. Minestra indiana di lenticchie rosse, versione minima.

Dahl. Minestra indiana di lenticchie rosse. Con finocchio e limone
 

2 commenti:

isolina ha detto...

sempre evviva le lenticchie e nelle varietà indiane, ci si può perdere!

artemisia comina ha detto...


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