venerdì 7 aprile 2017

Spaghetti al brodo di limone e provolone del monaco




Di Nepitella Partenopea

Un cuoco della costiera amalfitana, Peppe Guida, si è inventato questa meravigliosa ricetta.

Mettere a bollire 1 litro di acqua, appena bolle spegnere e aspettare che la temperatura scenda a 60 C°.

Mettere in infusione le bucce di tre limoni e tre foglie di limone. Questa è la parte più difficile poiché bisogna trovare 3 limoni non trattati e non anneriti dai parassiti.

Lasciare per circa mezz'ora, poi riaccendere e riportare a ebollizione (non troppo).
Stendere 250g di spaghetti crudi in un'ampia padella e aggiungere due mestoli di brodo di limoni e un filo di olio d'oliva e.v..

Aggiungere il brodo di volta in volta fino a cottura della pasta. Rimestare la pasta solo quando è diventata elastica, altrimenti rischiamo di spezzarla.

Quando lo spaghetto ha raggiunto una cottura che ci aggrada aggiungiamo 70g di provolone del monaco finemente grattugiato e un altro filo di olio d'oliva.
Servire subito con polvere di foglia di limone essiccata (questa ultima raffinatezza io l'ho sostituita con del basilico visto che ero sprovvista di foglie secche di limone da polverizzare).

9 commenti:

GufettaSiciliana ha detto...

Che idea fantastica! Per fortuna io ho gli alberi di limone, quindi la materia prima non mi manca. Devo assolutamente provare!

artemisia comina ha detto...

Avere alberi di limone è vera fortuna; io ho due arbusti in vaso... Mi chiedo come saranno essiccate le foglie.

isolina ha detto...

io avevo essiccato la scorza di limone molto bene semplicemente tenendole all'aria vicino al calorifero. Per le foglie magari è lo stesso? Poi nel macinaspezie

Pellegrina ha detto...

Hm, questa mi aggrada assai. Per di più qui il provolone buono si trova e recentemente ho scoperto quanto stia favolosamentebene con gli agrumi.
Mi piace questo posto perché nulla è mai banale. Si sentono ovunque la curiosità, la fantasia e la voglia di sperimentare e di cambiare ciò che è dato per acquisito in modo largo e generoso. Oserei dire che ogni piatto, più o meno invitante che risulti poi la realizzazione agli occhi di chi legge, diventa una ricerca, sempre in movimento. Il bello è che vengono illustrate anche tutte le fasi di questo avanzamento.
Ciò detto, vediamo se riesco a essiccare delle foglie attaccate ai limoni o piuttosto ai bergamotti bio che girano qui...

artemisia comina ha detto...

Anch’io voglio provare a essiccare foglie di limone....

Pellegrina ha detto...

Provata anche questa. L'idea è ottima, mi aveva incuriosito subito. Il brodo di limoni è semplicemente splendido.
Tuttavia, se l'abbinamento mi è piaciuto molto, nella realizzazione qualcosa non soddisfa. Anzitutto l'aggiunta dell'olio cottura rende il risultato finale unticcio creando una sorta di patina sulla pasta cosa che non mi garba troppo (so che molti ristoranti lo fanno, forse per operare con maggiori quantità di pasta ma a me non è piaciuto), poi il provolone è parecchio e aumenta la sensazione. Avevo anche le foglie essiccate ma direi che la funzione è soprattutto coloristica pur se estremamente raffinata. Perfette invece le scorzette di limone rimaste nel brodo equilibrano molto il piatto complessivo.
Inoltre non ho visto traccia di sale, magari mi sono sbagliata io begalina, poi è vero che il provolone è sapido ma un filino non avrebbe guastato.
D'altra parte era la prima volta che cucinavo così la pasta, per cui forse ho solo bisogno di prenderci la mano.
Siccome ho ancora ingredienti e l'insieme mi convince riproverò senz'altro.

artemisia comina ha detto...

il sale sarà dimenitcanza? Bisogna chiedere a Nepitella. Io non provai il piatto; mi sembra difficile, come molte cose "semplici".

monica scotto di carlo ha detto...

Io non ho messo sale perché combatto una battaglia personale contro il sale ed il provolone del Monaco è molto sapido ma la ricetta credo lo preveda

Pellegrina ha detto...

Ho riprovato cuocendoli senza olio e con un po' di sale grosso e il risultato è stato molto migliore. Dell'olio in cottura non vedo la necessità, quanto al sale mangio alcune cose senza perché le preferisco così (pesce, verdura cruda e a volte cotta purché non bollita, carne spesso), ma nei carboidrati non sono capace di eliminarlo.
A mio parere la vera particolarità della ricetta sta nelle scorzette profumate che rimangono nel brodo e anche se non viene precisato non andrebbero assolutamente eliminate, anzi. Danno un'aroma e un gusto particolarissimi, tra frizzante e amarognolo, che ammortizzano e alleggeriscono il provolone. Questo fa la differenza e rende il tutto non banale.

Si tratta comunque di un piatto assai robusto e sostanzioso, ben saporito, adatto al freddo.

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