sabato 2 luglio 2016

Pizza di patate, peperoni ed erbette.






Di Artemisia

Ho fatto di seguito tre pizze di patate e peperoni, presa dalla loro riuscita. Vediamo questa:

Due o tre patate pelate e tagliate a dadini, uno o due peperoni gialli tagliati a pezzi grossetti perché non spariscano; cuocere insieme, in padella, con olio d'oliva (un paio di cucchiai). Sale.

Mettere patate e peperoni in una ciotola e aggiungere: un paio di cipollotti a rondelle; basilico e prezzemolo triturati; una manciata di olive di Gaeta snocciolate; un peperoncino verde piccante e fresco tagliato a randelline (togliete i semi se sospettate eccessiva piccantezza); una manciata di uvetta di Corinto. Mescolate.

Fare due dischi di pasta lievitata, uno un po' più grande, adatti a una teglia di 23cm (fatela come preferite, io ho fatto: 500g di farina, metà 0 e metà 00, 250g di acqua, 100g di latte tiepido, 15g di lievito di birra, un pizzico di sale, un pizzico di zucchero; lievitata fino a che non raddoppia, poi stesa; ne ho usata metà dose).

Stendere il disco più grande nella teglia oliata con olio d'oliva.

Distribuirvi il ripieno.

Coprire con il secondo disco.

Sigillare i bordi, ripiegarli.

Fare un giro d'olio d'oliva sulla pizza, disseminarla di sale grosso.

Forno a 200° per 30/35'.


Tale pizza fu portata nella casetta nel bosco di Marco e Dolcesca, e venne buona per il Menu di Giugno 2016. Voglia di Argentario.

Le altre due: Pizza di patate e peperoni; Pizza di Patate, peperoni e salsiccia.




Tale pizza il giorno prima aveva conosciuto una gattina bianca avventurosa e sfrontata, il giorno dopo ne conobbe una timida, misteriosa e forastica (da Nuvola a Mimì).



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