sabato 25 giugno 2016

Ratatouille ovvero rattatuglie, dell'infanzia



Da Mentuccia che ricorda; quando, bambina, si abbuffava di rattatuglie di prima mattina, ospite della zia Lidia che, non essendo sollecita e preoccupata come sua madre Aida del suo nutrimento e della sua inappetenza (come le era potuta venire in mente, ad Aida!), le permetteva, con la sua ospitale rilassetezza, di abbandonarsi finalmente all'appetito - non indiscriminato, per altro: il rattattuglie era ottimo. Eravamo fuori dalla Valle di Comino, a Isola Liri; lì negli anni precedenti - non moltissimi - erano passate famiglie francesi a gestire cartiere; benestanti, con al seguito cuochi che lasciarono tracce; tra cui - pare - codesto rattatouille che si localizzò come rattattuglie (e muta). Ben diverso dal salutare ratatouille minceur di Michel Guerard

Vedure estive vengono tagliate in pezzi regolari e minuti: melanzane, peperoni, zucchine; si aggiungono cipolle e volendo patate.   

Tutto si condisce con olio d'oliva ottimo e sale e si mescola intimamente con le mani.  

In teglia senza ammucchiare perché ogni cosa possa rosolare, e cottura a forno su i 180° fino a cottura rosolata, appunto. 

Ottimo tiepido come freddo.

PS: Artemisia apprezza ed esegue. 

Notare la versione abruzzese del rattatuglie, di Polsonetta, con geniali aggiunte di olive, pinoli e pangrattato.



3 commenti:

qbbq ha detto...

ottima.. fatta giorni fa. consiglio di attenersi alle temperature di AAA e di non lesinare con olio. grazie, ciao, stefano

qbbq ha detto...

aggiornamento: gli avanzi sono stati usati sia per condire pizzette fatte con pasta pizza arricchita (brioche molto povera) sia in frittata.
ottimi avanzi da avere in frigo
s

artemisia comina ha detto...

minceur mia nonna! :D

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...