mercoledì 23 ottobre 2013

Carbonara


Provo e riprovo (senza accanimento). Per questo motivo, la ricetta va in Officina riparazioni, il tag dei ricicli, dei tentativi, delle prove.

Su Tortellini e affini, una Storia della Carbonara

Versione 1

Carbonara di Laura Ravaioli, con il parmigiano

Da Artemisia

Per due persone:

Due tuorli e un uovo intero, battuti; aggiungere molto parmigiano e battere; poi molto pepe nero appena macinato. Tutto in grande ciotola.

Intanto, della pancetta tesa stagionata (non affumicata), va rosolando in abbondante olio d'oliva.

Cuocere la pasta e buttarla nell'uovo; mescolare.

Aggiungere la pancetta con il suo olio e mescolare molto bene, ancora.






***

Maggio 2019

Versione 2

Con pecorino e uovo d'oca. 



La vecchia foto dice che le cose andarono abbastanza bene; ma la ricetta è troppo stringata, mancano le dritte per la sicura riuscita; e poi, volevo il pecorino. Riprovo.

Per due, un uovo d'oca e uno di gallina. L'uovo d'oca è di straordinaria densità.

Uso praticamente solo i rossi, non scolo i bianchi allo spasimo, ma li scolo.

Seguo il consiglio di Gennarino della cremosità uovo-pecorino densissima: mucchi di pecorino, appena un po' di parmigiano.

Uso del guanciale con poco olio d'oliva.

Butto la crema e poi la pasta nella padella calda dove sta il guanciale, ma dopo aver spento da qualche minuto. Mescolo. Buona.








3 commenti:

isolina ha detto...

Certo è la carbonara Ravaioli quindi ...
Ma le uova mi sembrano proprio tante e la pancetta tesa triste se penso al gianciale ridanciano

artemisia comina ha detto...

mettici il guanciale....

aggiungo la carbonara per fortuna non ha lunghe tradizioni, pare e uno la fa come vuole :)

isolina ha detto...

su questo sono d'accordissimo

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