sabato 26 gennaio 2013

Aloo Paratha, pane piatto indiano imbottito


Da Isolina

Impasto: quello preparato giorni fa per Lachha paratha e conservato in frigorifero (contenitore a chiusura ermetica); ho fatto forse la più popolare delle paratha, quella con il ripeno di patate. L'impasto si è conservato perfettamente, è bene tenerlo a mente. Un'altra cosa: la farina di ceci aggiunge molto al sapore delle paratha.

Ripieno:

Ho lessato delle patate e una volta raffreddate le ho passate alla grattugia a fori larghi.

Le ho messe a insaporire in una padella dove avevo scaldato in olio d'oliva un pizzico di  semi di senape nera, semi di cumino, scalogno affettato sottilmente, curcuma e un peperoncino verde anche quello sminuzzato. Questa operazione non è strettamente necessaria, ma come tutti sanno, le spezie raggiungono il loro meglio una volta calde o tostate.

Allestimento:

Ho messo le patate  in una ciotola, ho aggiunto poco succo di limone  e, appena maneggiabili, con le mani le ho raccolte  in due palle.

Stesa la pasta non troppo sottilmente in un tondo, ho messo la palla di patate al centro e l'ho chiusa raccogliendo i lembi torno torno, a formare un fagottino che ho chiuso ben bene.

Ho voltato il fagottino sulla spianatoia infarinata e con calma ho lavorato di mattarello ad  abbassarla e allargarla. Delicatamente, perchè il rischio di rottura è alto.

Cottura:

Sulla piastra di ghisa unta, calda ma non surriscaldata. Un profumo d'India... e al primo boccone sono trasportata.







***

Aggiornamento luglio 2017




Artemisia ci prova

Pasta: 100g di farina00, un mezzo cucchiaio d'olio d'oliva, sale, acqua quanto basta.

Ho fatto un disco di pasta sottile ma non troppo.

Fracia: patate lesse schiacciate (diciamo un paio polpute), curry in polvere per verdure, sale, mezzo peperoncino verde fresco e piccantissimo senza semi e triturato, un po' di zenzero fresco grattugiato, due pizzichi di semi di cumino, un giro d'olio d'oliva.

Ho raggruppato la pasta sulla palla di farcia, ho sigilllato i lembi, ho schiacciato con la mano, poi con il matterello.

Quindi ho schiaffato in padella di ghisa unta d'olio d'oliva, girando dopo poco.

Buonissimo.

Note: ho provato due volte, prima con un impasto che aveva anche farina integrale. Osservazioni: la prima volta metto poche patate, la seconda il doppio (ci sono le foto delle due versioni): nel secondo caso la pasta verrà raggruppata senza sovrapporsi molto, arriva appena al cucuzzolo della farcia, con quel tanto che basta per chiuderla (badare perciò a sigillare bene i lembi). Immergere il fagotto nella farina su i due lati, schiacciare, stendere. Tenere la pasta a misura pare più vicino a quanto vedo fare alle madame indiane su YouTube. In entrambi i casi un po' di farcia - poca - scapperà fuori lungo i bordi, ma mi accorgo che non è vera tragedia: i biccoli sbroffi cuocendo rassodano.

Versione con meno farcia



Versione con più farcia






3 commenti:

Simona Mastantuono ha detto...

mi incuriosisce da matti !!!!

la belle auberge ha detto...

Come resistere?

artemisia comina ha detto...

Non resistere ;)

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