giovedì 24 gennaio 2013

Lachha Paratha, il pane di pasta sfoglia indiano


Da Isolina  

E' possibile che sia lontana parente della pasta sfogliata napoletana? Insomma, secondo me, la richiama. Questa, sembra origini dal Punjab, da dove si è diffusa per tutta l'India. Ovviamente versioni a bizzeffe. Questa si mangia sola o accompagnata. Un' altra versione, forse più popolare, è la paratha ripiena, che però richiede una lavorazione molto più semplice e meno simile alla napoletana.






In una ciotolina,  ho fatto fondere 4 cucchiai di ghee.

In una ciotola ho mischiato bene 180g di farina0, 60g di farina di grano duro, 75g di farina di ceci e 1 cucchiaino di sale, poi ho versato pochissima acqua, quindi circa 2 cucchiai di ghee e ho incominciato a impastare, prima con una piccola frusta, poi con le mani. Ho aggiunto acqua poco a poco, fino a una consistenza molto morbida.

Ho rovesciato l 'impasto sulla spianatoia e ho lavorato abbastanza a lungo, fino ad ottenere un composto bello liscio ed elastico.

Ho fatto una bella palla e l'ho lasciata riposare diverse ore (per comodità mia, altrimenti una mezz'oretta basta) coperta da una ciotola.

La palla l'ho poi divisa in 4.

Pallina per pallina, l'ho di nuovo rilavorata e stesa con il mattarello in una sfoglia piuttosto sottile.

Sono venuti dei tondi di circa 25cm di diametro.

Ho spennellato di ghee (ldell'olio sarebbe andato bene lo stesso) e ho incominciato a plissettare, a piegare a fisarmonica, ottenendo un nastro che ho allungato delicatamente, sempre cercando di non spiattellare il cordone che ho quindi arrotolato su se stesso.

Altro riposo, e appiattimento del rotolo.

Cottura su piastra spalmata generosamente di ghee e ben calda, rivoltando due volte. Volendo si potrebbero fare altre spenellate, ma secondo me andava bene così.

Mangiata come accompagnamento di un thoran di cavolo cappuccio.

***

Aggiornamento agosto 2017



 
Caldo; siamo senza pane, ma ci sono della farina e una padella di ferro. Artemisia segue la procedura, ma con una tazzina di farina 00, una di farina integrale, un pizzico di sale, due di semi di cumino; acqua quanto basta.

Ne ho fatto un ovale sottile di circa 30cm nel punto lungo.

L'ho spennellato d'olio d'oliva.

L'ho piegato a plissè, a fisarmonica.

Ho appiattito, ma non tantissimo: circa 5mm di spessore. Il disco era di circa 22cm di diametro.

Ho cotto il Lachha Paratha in padella di ferro unta d'olio d'oliva, girando fino a che i lati non erano ben dorati e abbrustoliti.

Ho ottenuto un pane buono, di un certo spessore, che sfogliava piacevolmente (non avrei potuto piegarlo a fazzoletto). 

L'abbiamo mangiato in due con formaggi francesi, mozzarella di bufala e insalatina, pasto estivo.















12 commenti:

giulia pignatelli ha detto...

Si capiva che l'avresti fatta subito... eri troppo incuriosita da questo pane :)))) Bellissimo!

Giuliana ha detto...

che meraviglia!! Lo adoro!

Grazie, grazie, grazie....me lo salvo subito, e appena ci riesco me lo faccio... grazie anche per le foto passo passo.

Reb ha detto...

Arte', devi tassativamente provare una sfoglia che prepara la mia mamma : acqua, sale, poco olio evo, limone (più ne metti, più 'fria').
Poi, stesa e fritta.
Che non c'entra con la paratha nè con la sfoglia napoletana, ma tant'è.

artemisia comina ha detto...

Giulia, lo fa la magnifica Isolina indiana nel cuore.

artemisia comina ha detto...

Reb, quell'idea del limone già mi seduce. Ma è una cosa tipo frappa?

isolina ha detto...

anche me seduce il limone, agrumista come sono. Ma si può fare nn fritta? Perde tutto il suo? Magari una volta tanto si frigge, però. Bella anche questa e via andare!Grazie Reb

Reb ha detto...

Nu nu, della frappa ha proprio nulla. Una volta cotta, è esteticamente uguaglia uguaglia la paratha (di lì, l'associazione ideosa).
La mamma solitamente la utilizza per il ripieno di scarole, gli avanzi vengono poi utilizzati uso paratha. Isolina, e mi sa che in forno perde, però non si è mai provato (io NON friggo, detesto farlo, ergo la sfoglia della mamma la si mangia solo dalla mamma o se disposta a cucinare in trasferta)

vivasangria ha detto...

Salve a tutti, io preparo qualcosa di simile...msemmen, un pane marocchino molto buono!!!
Adoro questo tipo di sfogliatura, che mi ricorda anche la piadina sfogliata.
Appena mi riprendo dall' influenzone voglio provare la pasta sfogliata napoletana!
Ciao

artemisia comina ha detto...

vivasangria che bella questa rete di notizie che man mano si tesse rintracciando questa procedura in tante culture diverse. se puoi, se vuoi, facci conoscere il tuo msemmen.

artemisia comina ha detto...

questa mi sembra molto suggestiva
http://darna.over-blog.com/article-msemmen-mille-feuille-aux-amandes-49610539.html

Mariella Bottari ha detto...

Ciao, io ricordo di aver visto parecchi video su YT, oppure qui http://www.sousoukitchen1.com/article-39960801.html
Meloui o msemmen, forse la differenza sta nella versione , rispettivamente salata o dolce,...boh...

vivasangrìa





artemisia comina ha detto...

mariella, è molto molto suggestivo. che bella questa scoperta di sfoglie internazionali seducentissime, domestiche, con l'aria di poter essere fatte anche sotto una tenda, con acqua, farina, grasso e una teglia sulla brace.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...