






Nel 2000 il parroco decise una committenza che ricorda quelle del medioevale abate Suger, colui per il quale solo le pietre preziose erano degne di Dio; quello che per ciò faceva andare il sangue agli occhi al collerico suo coevo San Bernardo. Si rivolse al celebrato orafo Goudji, che fece un crocifisso, un altare, uno Spirito Santo, un lampadario, insomma tutto un arredo ecclesiastico in tono con le antiche committenze che fecero grande la chiesa del passato.
Prima di accedere alla chiesa, si entra in uno scuro ma colorato nartece, destinato a raccogliere i pellegrini; varrà la pena di ricordare che il romanico fu il periodo della chiesa aristocratica, che teneva i laici fuori dalla porta, o quasi.
Del chiostro dell'XI secolo resta solo una parte; il resto è stato mutato dai secoli, ma il giardino resta, e resta il pozzo, simbolo di Cristo fonte di vita.
Le due torri potenti stringono l'ingresso di una cinta di edifici che abbracciano l'Abbazia senza aperture tra loro, creando un tempo una struttura fortificata.
A sinistra, prima dell'ingresso, la casa antica dove sta Greuze, il ristorante stellato più vecchio di Tours.
Una precedente visita di AAA a Tournus.
2 commenti:
He viajado contigo.Interesantes descripciones y hermosas fotografías. Te acompaño con mi alma.Gracias.
Elisa de Bahía Blanca, Argentina
grazie elisa, accompagnami :))
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