martedì 13 gennaio 2009

VENEZIA. VENEZIANI. 17







Le dame di Santa Maria Formosa, a un passo da Palazzo Querini Stampalia. Il loro bavaglino mi allarma. La cesura nascosta sottolinea che solo di teste si tratta, teste che potresti poggiare su un vassoio come sul muro di una casa. Al tempo stesso, l’arcuata corona conferisce a queste pallide e paffute fanciulle un potere che non so come potrebbero usare, perché gli occhi non ti guardano, mirando chissà quale lontano universo, che immagino siriano, damasceno. Non basta: c’è anche la replica, la ripetizione, che ne fa un gruppo di sorelle che potrebbero agire concordi moltiplicando il loro potere. Insomma, deesse queste, non puttine, ragazze.

10 commenti:

elisabetta ha detto...

Vieni spesso a Venezia? se non sbaglio, mi pare di ricordare che hai casa qui... magari un giorno ci facciamo una bella passeggiata insieme :)

fede ha detto...

le tue parole mi inebriano e non credo sia la stanchezza... proverò a rileggerle domani all'alba...
... tu sei una scrittrice... una curiosità impertinente ti augura la buona notte.

Anonimo ha detto...

... a Venezia l'amor si fa... in gondolettaaaa!

artemisia comina ha detto...

Elisabetta, come no, sarebbe bello fare una passeggiate insieme tra calli, campi, bacari e mercati; mi pare di capire che tu conosci bene la campagna intorno a Venezia e i suoi prodotti.

non vado a Venezia tanto spesso quanto vorrei, ma vado.

artemisia comina ha detto...

Fede, dimmi come ti senti oggi :DDD

artemisia comina ha detto...

bernard, vedo che sei in preda a un raptus veneziano ;)

elisabetta ha detto...

Della campagna qui intorno potrei raccontarti così tante cose... e di tutti i suoi legami con Venezia...
quando vuoi, bussa dalle mie parti :)
buona giornata

artemisia comina ha detto...

elisabetta, mi piacerà tanto parlare della campagna veneziana; alla prossima, allora.

fede ha detto...

mi fai lo stesso bell'effetto!!

artemisia comina ha detto...

fede, :)

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