lunedì 12 novembre 2012

PALERMO. TRATTORIA AL VECCHIO CLUB ROSANERO







Siamo una tavolata, e per quanto adatta al luogo vitalmente arruffato e affollato e rumoroso, come si sa sulle scelte è meglio glissare quando l'oste freme e il tavolo riottosamente dice la sua. Mi affretto, del resto nulla so, il consiglio è gradito e tutto è buono da assaggiare; a malapena occhieggio una lavagna bianca e rosa (il rosa impera) su cui c'è lunga sfilza di piatti: leggo glassa, polpette di sarde, involtini di spada...la prima è un condimento per la pasta - pare che qui i primi vadano forte - per ciò che concerne gli altri , qualcosa mi immagino; arriveranno comunque gli antipasti misti, e per il dolce mi butto a ordinare qualcosa che non so neppure che è.

Già soltanto il pane ricco di sesamo - buono - ci trasporta in un altrove mediorentale, che qui si sente, si sente di più (più che a Napoli, dico, più che a Venezia). Delicati involtini fritti di pescespada (occhiate perplesse dei commensali: non sono di qui), gigantesche polpette di sarde immerse in rosso sugo in cui si sente la presenza di densa conserva (approvazione sentita: sono di qui; e poi: senti che c'è lo zucchero, che un po' di zucchero c'è sempre? si divertono) , caponata, soave croccante di cannolo o qualcosa del genere, che poi si rivela essere un fragile involucro di ottima cialda pieno di una delicatissima spuma di ricotta. Non ci metterei la coltre di cioccolato fuso, coperchio troppo opulento su un velo da sposa (ricordarsi: no cioccolato). Approvo senz'altro che le polpette avanzate si offrano di metterle in fagotto da asporto, e solo così perdonano che non siano state divorate. Gli antipasti - involtini di melanzane, crostini di ricci, parmigiana, insalata di bollito con le acciughette eccetera - propongono anche un fritto fatto benissimo, e come dice la cuoca, il fritto è la prova del nove.

Dicono che sia una trattoriaccia, ma anche che sia di moda; insomma, quei posti dove si va sospirando: speriamo che regga.

Particolare non irrilevante: è antro di osti sfegatati per il Palermo. Quindi si chiama Rosanero, e la domenica chiude. Molto Totò alle pareti, del resto, Regno delle Due Sicilie; ma c'è anche un Alberto Sordi...

Trattoria Al Vecchio Club Rosanero 

Quartiere Capo

vicolo Caldomai

Aperto a pranzo. La sera solo giovedì, venerdì e sabato. Domenica niente, si va allo stadio.

3494096880

Se volete andarci, farò di più; vi dico come ci ha indcato la strada una palermitana: raggiungete via Maqueda, superato il Teatro Massimo al primo semaforo rallentate e girate subito a destra (dovete girare proprio all'incrocio regolato da questo semaforo). E' una piccola strada in discesa, Discesa dei Giovenchi. La trattoria è nel vicolo subito a sinistra (vicolo Caldomai), ma se venite in macchina potete posteggiare nella piazza in fondo a Discesa dei Giovenchi.


Capisco che Palermo è stata capitale meno di Napoli; la Sicilia si differenzia, la cucina è orgogliosamente locale; anche quando un piatto sembra ripetersi, si sottolineano le differenze irriducibili, fosse una lettera nel nome, un modo di mettere un ingrediente; si fa l'occhio duro, come a dire: non vorrai mica confonderti. Quando si mettono i piedi nel territorio dei dolci, i nomi e le fogge si moltiplicano come una barriera corallina di variazioni.

Il piacere di essere ospiti, baci, promesse di tornare in primavera, nella sporta anelletti, pomodori secchi, crema di pistacchi, granella di pistacchi, librone/Bibbia di cucina, ho fatto quel che potevo, il resto si vedrà.

6 commenti:

carla ha detto...

Reportage stupendo!!! Segno per la prossima discesa nell'amata Sicilia
Grazie

Anonimo ha detto...

Sempre interessanti e generose qui le note di viaggio.
Volevo dire grazie per i suggerimenti veneziani. Il fine settimana è stato incantevole.
Purtroppo non siamo riusciti a cenare alle Testiere; tutto pieno. Però la signora dei vetri (riconosciuta subito lungo il tragitto di pellegrinaggio da Tonolo.. al che non ho resistito e mi son regalata un goto) ci ha consigliato un posticino vicino alla Toletta e siamo stati benissimo. Di molto apprezzati anche i cicheti della Cantina; un compagno di gita, in laguna per la prima volta, è rimasto rapito. Soggiorno concluso in bellezza con una inaspettata e consigliatissima mostra delle creazioni di Scarpa per Venini sull'Isola San Giorgio.
Beh, grazie!
Alessandra

Anonimo ha detto...

Però... Mi sarebbe piaciuto saperlo in tempo e incontrarti! Pazienza, alla prossima.
Zizola

Tina/Dulcis in fundo ha detto...

lo conosco,abbiamo mangiato con la mia amica un paio di volte li...si mangia benissimo,grazie per la condivisione:)

Francesca Palermo ha detto...

...Il piacere di ospitare e di rileggere un pezzo del proprio mondo attraverso gli occhi degli altri! Grazie e arrivederci in primavera. Ho ancora tante cose da farvi assaggiare!!

Nel cuore dei sapori ha detto...

Mhh quanti bei piatti deliziosi!

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