giovedì 24 novembre 2022

Cavolo cappuccio viola stufato



Siamo nella raccolta Verdure e vegetali, divisi in: Insalate. Di tutto un po'; Insalate. Radicchio; Insalate. Con la frutta; Terrine; Ripieni; Polpette e crocchette; Fritti; Puré Mousse e Gelatine; Timballi, Timpani, Turbanti; Timballi, Timpani, Turbanti. Zucca; Sformati e Pasticci; Sformati e pasticci. zucca; Sformati patate; Dal indiani; Questo e quello; Cavoli broccoli brassicacee; Patate; Asaparagi e Carciofi; Peperoni e melanzane; Radicchio; Zucchine; Zucca.  

Da Artemisia

In AAA c'è già una Verza stufata; perché aggiungere cavolo cappuccio? La differenza tra foglia riccia e liscia si sente. Entrambe amabili assai, e - stessa procedura della verza - quanta santa semplicità. Faccio descrivere la ricetta da Ida, che ha portato il cavolo viola stufato in una cena con dodici sante amiche, come gli apostoli. Io l'ho rifatta subito con un piccolo mezzo cavolo - quello nel piatto ovale -  la cottura è stata di mezz'ora. Ida dice un'ora: controllate, dipende da grandezza dei pezzi, dal cavolo... Quello cucinato da Ida è nel piatto tondo sul tavolo imbandito: la cena era pienissima di piatti e vassoi - le mie credenze si aprivano incerte e incredule - e di cibi, un profluvio affettuoso di doni. Ida dice: tieni conto che rende molto, c'è pochissimo scarto, giusto il torsolo; se per caso dovesse venirne troppa e ti stufi di mangiarla tre giorni di seguito, ne puoi surgelate una parte e resta ottima. In AAA ci sono altre versioni, un po' più barocche, di cavolo viola stufato: Chou rouge braisé, ovvero verza rossa brasata con le mele;
Cavolo rosso stufato con cumino e limone.

La cosa principale è trovare una bella verza viola.

Togliere le foglie più esterne, levando la nervatura centrale che è un po' duretta, e metterle a bagno nell'acqua. Quando non si riesce più a sfogliarle, e succederà presto perché questo tipo di cavolo ha una struttura piuttosto compatta, tagliare quel che resta in quattro spicchi e mettere anche questi a bagno nell'acqua.

Tagliare tutto a striscioline.

Metterle in padella con poco olio d'oliva e sale.

Cuocere a fuoco piccolo, con un coperchio, mescolando spesso. Ci vuole circa un'oretta; tenere d'occhio: se sembra ci sia bisogno di un po' di acqua, poca alla volta, altrimenti c'è il temibile effetto lesso.









3 commenti:

Unknown ha detto...

grande verdura invernale. A me piace molto sia crudo in insalata, in stile un po' britannico, tipo coleslaw, ad esempio con carote grattugiate e ciliege aspre disidratate, ma anche cotto in maniera sontuosa con vino rosso, zucchero e spezie... ottimo con tacchino arrosto ma anche con il nostro cotechino
tra altro si mantiene bene per giorni, anzi migliora
stefano

Claire ha detto...

Nel nord della Francia (ma credo anche nel resto delle Fiandre) lo fanno stufato con cipolla, zucchero bruno di barbabietola (vergeoise), aceto o birra. Come avrebbe detto mia nonna, "gli è particolare!". Vi deve piacere l'agrodolce. Naturalmente le versioni divergono, come per tutti i piatti familiari.
https://chefsimon.com/gourmets/chef-simon/recettes/chou-rouge-a-la-lilloise
http://www.ca-drache.fr/recette/plat/chou-rouge-la-lilloise/

artemisia comina ha detto...

Claire, se vedi i link AAA ci sono apprezzamenti - ovvero ricette e prove - di tali acconciature del cavolo viola.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...