martedì 22 settembre 2020

Cannolicchi gratinati

Da Artemisia
 
Orto Botanico. Vedo a terra brillare due frutti di uno smeraldino verde lucente, sembrano due piccoli teneri avocado. Sono due piccoli avocado. Alzo la testa, c'è un alto albero frequentato da perrocchetti. Leggo l'etichetta sul tronco: è un avocado. Piaceranno ai pappagallini? Trovo anche piccolissimi agrumi strani, profumati, verdi e gialli, e ghiande di grande bellezza, ancora verde tenero, sotto un'immensa quercia rugosa che prolifica li spande intorno. Pare che sia un evento: ciò non accade ogni anno, ma ogni quattro o cinque, per mantenere un equilibrio tra animali che ne mangiano e sopravvivenza dei semi: se le querce ne facessero ogni anno, di queste ghiottonerie energetiche, quelli si moltiplicherebbero a dismisura, mangerebbero il triplo e addio quercioline. Tali gioielli transeunti commuovono, ne faccio cesti come fossero offerte a questi piccoli dei: la ghianda offerta alla Dea Ghianda. Cannolicchi gratinati. Mi faccio coraggio e compero i per me ignoti cannolicchi, o capelonghe (li conosco, li ho davvero molto apprezzati, ma cucinati da altri); chiedo al pescivendolo di averne per quattro, ed eccone una montagna (poi scopro che va bene così). Solo a ridosso della cena (due ospiti forzano la reclusione, evviva!) capisco che vanno puliti e io non ci avevo pensato (scema) ma sacrificando un pollice in mezz'ora me la cavo. Con più calma terrete in salvo le dita. Guardate qui per vedere come si fa. Comunque riassumo. 
 
Per prima cosa i cannolicchi vanno tenuti a bagno in acqua salata, perchè spurghino eventuale sabbia, per alcune ore (i miei erano santamente già spurgati dal pescivendolo). 
 
Poi vanno aperti, forzando delicatamente la fessura tra le due lunghe valve, taglienti come lame e fragili come vetro; dopodiché vi trovate davanti un bianco corpo allampanato attaccato da una sola parte (piede, si chiama) che va sollevato per scoprirvi sotto la sacca degli intestini, che va tolta. 
 
Dopo averla tolta, apriteli bene, in modo che le due valve siano del tutto appiattite; avrete dei lunghi rettangoli da appoggiare affiancati su una teglia coperta di carta da forno. Se avete dei cannolicchi in più, tirate vie il piede e mettetelo accanto a un altro, nella medesima valva.
 
Fate un mix abbondante: pan grattato, erbette triturate (anche solo prezzemolo e basilico, ma io avevo un vero mix, che includeva anche maggiorna, menta, finocchiella...), sale, pepe nero.  
 
Mettere il mix sui cannolicchi.
 
Farvi su dei bei giri di olio d'oliva.
 
Forno a 200° per circa 7'.
 
 









4 commenti:

Unknown ha detto...

e gli avocado van di pari passo alle querce: fiorisce uno fiorisce l'altra. Fa frutti in abbondanza uno fa frutti in minoranza l'altro. Non so come mai, ma li vedo fare così. Grandi tutti e due. Ciao

artemisia comina ha detto...

beato chi li ha in giardino ;)

Unknown ha detto...

potrei essere beata allora. E' che Joppolo è lontano!

Isolina surci marvelli ha detto...

Beato chi ha gli,occhi per vedere e un giardino così

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