sabato 30 maggio 2015

Non, pane uzbeko farcito con patate, coriandolo, cumino


Da Artemisia

Non, per quello che ho capito, sta genericamente per pane, nella lingua uzbeka; quei bei pani cui non manca mai la forma del sole, e che vorrei saper rifare; ma ho trovato la stessa parola per indicare queste torte acchiocciolate, fatte con un lungo strudel che si acciambella su se stesso. Questo rende inutile avere uno stampo, basta una superficie incandescente, magari quella di un forno tandir. Il fascino della spirale e della forma circolare è massimo; in questo specifico caso, la pasta sottilissima ha avvolto un ripieno tra i più buoni mangiati in Uzbekistan, nelle sosmsa: patate, coriandolo, cumino. Ancora una volta ricordo le parentele intessute dalla cucina dell'Asia Centrale tra oriente e occidente: le indiane samosa vegetali, quanto sono simili, anche nel nome? 

Pasta: 250g di acqua tiepida, 50g di burro fuso, una punta di cucchiaino di lievito secco e uno di zucchero e poi, dopo aver aggiunto un parte della farina00 che prenderà per un impasto sodo ma non tosto, un pizzico di sale. Farla lievitare e distendersi un po' sotto una pentola calda rovesciata. 

Farcia:  patate lessate e schiacciate condite con: olio d'oliva, sale, pepe, un ciuffo di coriandolo triturato, cumino (cuminum cyminum, da non confondere con il simile solo d'aspetto carvi, a volte chiamato cumino dei prati).

Spennellare il non con rosso d'uovo battuto con un goccio di latte e spolverarlo di senape nera.


Nel menu di  Maggio 2015. Cena con il plov di Samarcanda: nostalgia dell'Uzbekistan.

Sul fascino dei non per me sulla procedura per farlo, con relative foto. parlo qui, nel post sul non alle rape rosse.
 
Vedi anche Monografie. Ricette Uzbeke di AAA


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