giovedì 2 agosto 2012

Patate e cavolella, ovvero cavolo cappuccio, in tortino conventuale



Da Isolina

E' una ricetta che devo a mia cognata Ilaria, che a sua volta, sembra l'avesse ricavata da un libro di cucina conventuale. Fatto si è che mi piace moltissimo e sempre mi fa meraviglia che elementi così poveri di per sè arrivino a combinarsi in una vera ricchezza di sapori. Buona d'inverno bella calda e buona d'estatate, fredda.

Patate pelate e tagliate a tocchettoni messi a bollire in acqua salata.

Mentre quelle bollono, si taglia a grosse strisce la cavolella  (per intendersi cavolo cappuccio) e dopo circa 15 minuti di bollitura delle patate, si mette anch'essa nella pentola e si fa cuocere per altri 10 minuti. Deve diventare tenera, ma non sfarsi (e qui ovviamente dipende anche dal cavolo). Il tutto va scolato bene.

In un tegame si fa rosolare dolcemente, in abbondante olio d'oliva, della cipolla tagliata non troppo finemente, insieme a qualche rametto di rosmarino. 

Quando la cipolla incomicia ad imbiondire, si aggiunge l'insieme patate/cavolella.

Si aggiusta di sale e pazientemente si mescola e schiaccia, schiaccia e rimescola a formare una specie di tortino non troppo basso. Quando tutto è ben compattato, si abbassa la fiamma per fare in modo che si crei una bella crostinatura. Poi, aiutandosi con coperchio, tipo frittata, si crostina dall'altra parte.

2 commenti:

MarinaV ha detto...

Mia madre ne fa(ceva) una versione semplificata: patate e cavolo bollito, poi in padella con l'aglio e il peperoncino a fare le crosticine... me ne mangiavo padellate intere!

isolina ha detto...

bello!! la prossima volta così

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