giovedì 16 febbraio 2012

Verze & riso rosso un altro tortino.




Da Isolina

Sotto la potente magia della maga delle spezie (Chitra Banerjee Divakaruni), ho messo in un potente tegame lucido e nero del rosso peperoncino, delle scure sferette di senape e dei neri semini di nigella, la chiara, miracolosa asafetida dalla forma indescrivibile, del cumino perchè non può mai mancare e, perchè sono io, leggera scorza di limone.

Scaldo, aggiungo l'olio d'oliva e una cipolla ben sottilmente affettata.

Quando tutto è insaporito e legato, aggiungo una piccola verza tagliata a striscioline. Prima vivacemente, poi lentamente porto a cottura, con l'aggiunta di uno schizzo di aceto.

A parte intanto faccio cuocere il biologico riso rosso di Camargue che tanto mi ricorda quello del Sri Lanka.
Invasione occidentale: del vecchio pecorino grattato con la grattugia a fori larghi (ma avrei voluto fosse il fresco paneer).

Mescolo verze e riso, aggiungo quasi tutto il pecorino, mescolo a fondo.
In una ciotola amalgamo yogurt e il pecorino rimasto.
Stendo la miscela verze/riso in un tegame da forno ben unto e cosparso di pangrattato (altezza 3/4 cm), copro con il miscuglio yogurt/pecorino.

Una leggera sventagliata di pane grattato, un filo d'olio d'oliva e in forno a 200° per 25 minuti. La magia è fatta.

1 commento:

iaia ha detto...

L'aspetto è sublime..complimenti!

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