domenica 23 ottobre 2011

Mozzarella in carrozza

 
Da Artemisia

Mi è stata ricordata da Cristina Lontananza, che con i gesti tranquilli e determinati della dea del destino la andava allestendo in un video. Mi sono chiesta: perché diavolo ho lasciato passare tutto questo tempo senza cucinare mai la mozzarella in carrozza, visto che è un piatto di infinita golosità? Non mi sono posta la questione di quale sia la versione vera: questo piatto apre a variazioni e alle temibili rivendicazioni di ortodossie. Ricordavo due fette di pane con la mozzarella in mezzo, ma quella con una mi è parsa più acconcia a non sovraccaricare i commensali.

L'ho introdotta tra gli amuse bouche della cena che andavo pensando, facendone una a testa di ridotte dimensioni, e accompagnandola con foglie di basilico fritte in pastella.

Tagliare delle fette alte un cm di pane casereccio privo di buchi, sodo alla nascita e in più alquanto raffermo in quadrati regolari (un bel palatone non sarebbe male), della stessa dimensione di altrettante fette di mozzarella o fior di latte (di Agerola, direbbe il mio amico napoletano) pure di circa un cm di spessore, che sarà bene preparare il giorno prima, in modo che si asciughino.

Al momento di friggere  immergere le fette di pane in una ciotola con del latte, estrarle e deporvi su  una fetta di mozzarella facendola ben aderire.

Quindi passare tutto in una altra ciotola piena di farina badando che pane, mozzarella e bordi siano ben infarinati.

Adesso immergere in una terza ciotola dove avete battuto, con un pizzico di sale, due o più uova  a seconda di quante mozzarelle in carozza volete. Io ne volevo sette e ho battuto due uova. Bagnate bene con l'uovo pane e mozzarella, scolate.

Accanto a voi sarà pronta sul fuoco, con la temperatura al punto giusto controllata facendovi cadere una goccia di uovo battuto, che subito si rapprenderà sfrigolando, una padella alta, che preveda immersione, con dentro l'olio che preferite, d'oliva o di arachidi, per esempio.

Immergetevi la vostra zattera di pane con su la fetta di mozzarella, mozzarella in alto e pane in basso; quella andrà di per sè alquanto sotto senza affondare, ma voi facilitatene la cottura versando sulla mozzarella garbate cucchiaiate di olio bollente.

Presto il pane sarà dorato e croccante e la mozzarella rivestita da un sottile velo sodo che sotto cela la massa fusa pronta a filare. Mettete le mozzarelle pronte su carta da cucina, fate scolare, e subito portate alla bocca, con la prudenza di chi non vuole ustionarsi e la velocità di chi vuole prendere il meglio di un fritto.



Mangiate nella cena delle mele cotogne.

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