domenica 15 maggio 2011

Un pranzo all'aperto, intorno ai piselli con frittata in trippa










Di Isolina

Il mio più vecchio ricordo riguardante le verdure: una donna in lungo gonnone nero plisettato, corpetto rosso (?), camicia bianca, che viene alla porta di casa con un grande setaccio pieno di pisellini sgranati. Come perle, quasi lucidi. Cibo per le fate. Erano le donne delle isole, che ogni mattina approdavano a Zara scendendo dai grandi barconi a vele colorate. Alcune dirette al mercato, altre, forse le più povere, quelle che avevano solo un piccolo orto, di casa in casa a offrire le cose di stagione. Non ricordo sapori, non ricordo come venissero cotti e neanche se mi piacessero. Ma ricordo la voce che cantilenava lipa moia gospodgiza (chiedo scusa per la grafia etc). Mia cara signora...  Vabbè, questo perchè ieri ho colto i primi piselli maturi della stagione e li abbiamo mangiati in allegria.

In un largo tegame (è bene che i piselli non si affollino troppo) poco olio d'oliva e una generosa ma non esagerata dose di burro, due cipollotti freschi affettati, uno spicchio d'aglio (poi tolto), uno strato di foglie di lattuga ancora grondante d'acqua e, sopra la lattuga, i piselli. A fuoco vivo, coperti, per 5 minuti. Non mescolo, scuoto il tegame una o due volte. Tolgo l'aglio, rimetto il coperchio e lascio dolcemente stufare per qualche minuto ancora, dopo aver salato e pepato.

I piselli sono tenerissimi, dolci, saporosi.

Prima avevo preparato delle sottili frittate prezzemolate che ho tagliato a striscioline tipo trippa e le ho aggiunte ai piselli.

Insomma frittata in trippa primaverile e altre cosette.

2 commenti:

neve* ha detto...

Questi sì che sono pisellini primavera O___O

le (S)torte di Dadra ha detto...

Semplice e prelibata, primaverile pietanza... e foto stupende! ;-)

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