sabato 23 aprile 2011

Le alici (o sarde) in saor di Cucurbita


Da Cucurbita

Confronta con le sogliolette in saor,

Che le acciughe o le sarde siano freschissime, e se possibile con le primaverili cipolle novelle. I pinoli sono stati tostati. Cucurbita dice che è importante curare alla perfezione il pesce: non una lisca, non una spina. Un saor soave.

Infarinare 1 kg e mezzo di sarde pulite, senza testa e lisca, e immergerle per un secondo in acqua ghiacciata: così il fritto risulterà più croccante.

Farle sgocciolare e friggerle velocemente in 3 bicchieri di olio di arachidi bollente.

Scolarle e metterle su della carta assorbente per togliere l’unto in eccesso.  

Salare e tenere il pesce da parte.

Nello stesso olio usato per le sarde cuocere 1 kg di cipolle bianche affettate finemente (farle addolcire lasciandole in acqua fredda cambiata almeno una volta, poi asciugare bene); quando sono appassite aggiungere 1 bicchiere di aceto di vino bianco e cuocere ancora qualche minuto, facendolo evaporare.

Spegnere il fuoco e unire 1 etto di pinoli tostati e 4 cucchiai di uvetta mescolando delicatamente.

In una terrina sistemare le sarde a strati alterni con le cipolle.

Ultimare con le cipolle, bagnare con un po’ di aceto e macinarvi sopra del pepe nero.






***

Nel menu di Giugno 2017. La cena del bianco e del blu



Nel menu di Novembre 2010. Una festa a sorpresa nella quale si riesce a far cucinare il festeggiato

Nel menu di Agosto 2006. Venezia. Pescaria e spuntini



 

1 commento:

annamaria ha detto...

Sono una meraviglia tradizionale veneta:sarde in saor,più corpose delle alicette,più sapide,ma con lo stesso procedimento si ottiene questo piatto che i veneziani completavano con pinoli ed uvetta sultanina. Mi sento sciocca a dire cose che gli Accademici sanno tanto bene,ma tant'è,avevo voglia di dirvi quanto le amo...

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