giovedì 8 febbraio 2007

Aspic di arancia


di Garia Epizephìria

Scaldare un litro di succo di arancia con due cucchiaiate di zucchero (lo zucchero può essere regolato a piacere, non incide sulla tenuta dell'aspic: la ricetta originaria dice 200g, ma è decisamente troppo). Una volta caldo, tanto che lo zucchero si è sciolto, spegnere il fuoco e scioglierci dentro i fogli di gelatina precedentemente ammollati in acqua fredda e ben strizzati (da 6 a 8, a seconda della marca, ma ci si regola bene leggendo le istruzioni sulle relative bustine).

Lasciare intiepidire e versare il contenuto in stampini monoporzione.

Aggiungere in ciascun contenitore pezzetti di noce, pinoli, uvetta, scaglie di cioccolata amara, o quanto vi venga alla mente.

Mettere in frigo per 5-6 ore.

Al momento di servire, immergere lo stampino non più di 5-10 secondi in acqua calda, asciugare e rovesciare in un piattino.

E’ molto piacevole spolverato con un po' di cioccolato amaro testé grattugiato; va servito freddo, è leggero e piacevole, e può accompagnarsi anche a dolci più impegnativi.

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