martedì 31 marzo 2026

Carciofi aromatici stufati

Siamo in Verdure e vegetali, Asaparagi e Carciofi

Vedi Carciofi alla romana cotti allo spasimo.

Di Artemisia

E se si osasse fare i carciofi alla romana non alla romana? Osai e vinsi, poiché c'erano due napoletani e una toscana. Tutto uguale, solo che ne ho farcito il centro con tre cucchiaini colmi di pan grattato aromatizzato con la magica teriaca, il mio misterioso - anche per me, perché ci butto dentro tutte le spezie che ho mescolandole a naso - che rende buono tutto ciò che tocca (diciamolo). E' l'eredità che mi hanno lasciato le signore indiane con cui ho cucinato in Kerala, sul loro scaffale c'erano i loro personali masala (più di uno, e quelli erano sotto controllo). Fatevi la vostra teriaca mescolando le spezie che amate, e ovviamente vi auguro di amarne. Li ho anche rifatti; una volta affiancati, come spesso si fa, da patate affettate, perché stessero ben serrati; un'altra, in mancanza di quelle, da zucchine. 

Farcia aromatica

Per sei carciofi, mettere sei cucchiaiate di pan grattato in una ciotolina, condirlo con olio d'oliva, sale, quattro cucchiaini di teriaca, due spicchi d'aglio finemente triturati.  

Occuparsi dei carciofi

Sei carciofi romaneschi vanno puliti allo spasimo, come sempre debbono (manco una sola foglia vagamente fibrosa). I gambi, pure loro super curati.

Le trippe vanno ripulite da ogni eventuale fieno e anche per questo un po' scavate. 

Man mano che si curano, buttarli in ampia ciotola piena d'acqua con succo di limone per non farli annerire.

In pentola

In una pentola a fondo spesso di ghisa, munita del suo pesante coperchio, mettere un dito di olio d'oliva.

Riempire la cavità di ogni carciofo con il pan grattato aromatico, spingendo bene.

Metterli fianco a fianco nella pentola, ben stretti, con i gambi infilati qua e là. 

Nelle fessure tra un carciofo e l'altro, infilare spicchi di patata

Sale

Una giratina di pepe nero di mulinello se la teriaca non è già ben piccante di suo.

Cottura al minimo, con coperchio pesante ben calato su; se occorre, tra coperchio e tegame mettere un foglio di carta d'argento (con la mia pentola non fu necessario).

Cottura al minimo, e lunga. Fino a quando i carciofi non sono tenerissimi e non iniziano ad attaccarsi al fondo della pentola. Controllate di quando in quando, aggiungendo se occorre poca acqua (tendenzialmente non occorrerà).







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