sabato 20 giugno 2020

Torta plissettata con lardo e patate


Di Artemisia

La lunga stagione Coronavirus si arricchisce di giretti nell'Orto Botanico: le piante carnivore stanno diddio; potrebbero suggerire circonvoluzioni alle torte plissettate. Cucino per due. Da quando ho scoperto l'emiliana pasta con lo strutto, la provo e riprovo in torte con questa e quella farcia, poiché sedotta dalla possibilità di plissettarla - opportunità bella e buona, pioiché la friabilità della pasta si moltiplica. Questa è con farcia molto sottile e la pasta del coperchio quasi in due strati; Di tali torte plissettate ce n'è una raccolta: Torte salate. Plissettate

Pasta

250g di farina00, tre cucchiai di strutto, un pizzico di sale, tanta acqua tiepida quanta ne occorre per un impasto morbido. Farlo riposare almeno 10' sotto una pentola calda (quella dove avete scaldato l'acqua, asciugata).

Fare due dischi, molto sottili, con matterello e aiutandosi con la farina. Uno molto più grande da mettere sotto, uno più piccolo da mettere sopra.

Teglia metallica da pizza, con fori, 34cm di diametro, spennellata d'olio d'oliva; mettervi il disco di pasta più grande, che il bordo ricada ampiamente, in modo tale che poi ricopra la torta di circa 13 cm. Regolarizzarlo in modo che sia un cerchio.

Farcia di lardo e patate

Lessare 2 patate, pelarle, schiacchiarle.

Condirle con sale, polvere di peperoncino, olio d'oliva e.v., e un cucchiaio di aghi di rosmarino tritati molto finemente.

Stendere sul fondo di pasta 100g di lardo affettato finemente.
 
Stendere sul lardo le patate, pettinandole con i rebbi di una forchetta.

Disco di pasta più piccolo sopra.

Fare un giro d'olio d'oliva e.v. sulla parte di coperchio che poi sarà coperta dal bordo ripiegato.

Ripiegare il bordo del disco inferiore sul coperchio, plissettandolo. Resterà scoperto solo il centro del disco di pasta inferiore.

Premere tutta la superficie della torta con il palmo delle mani, schiacciandola delicatamente e riducendo il tutto a spessore uniforme.

Ora pizzicottate profondamente, allo spasimo, tutto il coperchio, a partire dal bordo, facendo una raggiera. Profondamente, perchè resti una cresta e perché la pasta si laceri un po', facendo sfiatatoi. Al centro fate due cerchi pizzicottati.

Con i rebbi di una forchetta bucherellare la superficie seguendo le tracce della raggiera.

Fare sul coperchio una spirale di olio d'oliva e.v..

Forno a 180° per 40'.

Mangiarla calda; le fette si possono ben riscaldare nel tostapane.


 





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