sabato 10 dicembre 2016

Pane piatto ripieno, quasi laccha paratha


Di Isolina detta Brassica Illirica

Una variante dell'accha paratha. Voglia di rompere il grigio facendo qualche cosa di rallegrante. Cose tonde portano buona ventura, da sempre.

In una ciotola metto una tazza di  farina0,  1/3 di tazza di farina di grano duro e 1/3 di farina di ceci.

Aggiungo una manciatina di semi di cumino, due cucchiaiate d'olio d'oliva.

Faccio un impasto morbido con acqua caldina, un poco più che tiepida.

Metto a riposare a lungo sulla spianatoia, sotto la ciotola rovesciata.

Intanto in altra ciotola metto del radicchio invernale (dell'orto) tagliato finemente, una mezza cipolla triturata, olio piccante al peperoncino con qualche fettina di peperoncino, sale. Mescolo bene e lascio riposare.

Al momento opportuno lavoro l'impasto per renderlo ancor più morbido ed elastico.

Poi con il mattarello incomincio a stendere.

Quando ho abbastanza allargato, trasferisco il disco di pasta su uno strofinaccio da cucina leggermente infarinato e allargo ancora fino ad avere un disco molto sottile.

Su questo spargo il radicchio e incomincio ad arrotolare la pasta su se stessa a formare un serpentone.
Poi lo avvolgo su se stesso a chiocciola, e abbasso fino ad avere un gran discone.

Scaldo molto bene la piastra di ghisa, la ungo d'olio d'oliva e via andare.

Nella sua grande rusticità, ha rallegrato vista e palato.





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