sabato 1 ottobre 2016

Qovoq burma, panini chiocciola uzbeki farciti di zucca



Da Artemisia

Affascinata dalla cucina uzbeka e dai suoi pani chiocciola, seguendo  The Art of Uzbek Cuisine trovo questi panini individuali farciti di zucca e - nel suo caso - fritti (io pudicamente li farò al forno).


Pasta: 250g di acqua tiepida, 50g di burro fuso, una punta di cucchiaino di lievito secco e uno di zucchero e poi, dopo aver aggiunto un parte della farina00 che prenderà per un impasto sodo ma non tosto, un pizzico di sale. Farla distendere un po' sotto una pentola calda rovesciata (quella dove avete scaldato l'acqua, 10').

Ripieno di zucca, ovvero qovoq: cotta a pezzi sbucciati nel MO - forse erano 700g con buccia - schiacciata, condita con coriandolo fresco triturato, cumino vero (cuminum cyminum, da non confondere con il simile solo d'aspetto carvi, a volte chiamato cumino dei prati), sale, pepe.

Quanto alla pasta, ne faccio tre parti; stendo la prima creando un disco abbastanza sottile.

Lo spalmo con un terzo di crema di zucca, sottilmente stesa.

Taglio il disco con due tagli ortogonali, a croce, e ottengo quattro quarti di cerchio con i vertici ad angolo convergenti al centro.

Arrotolo i quattro spicchi cominciando dal vertice ad angolo.

Avrò quattro cilindri di pasta, di cui se necessario taglio le parti eccedenti alle estremità.

Li regolarizzo, li affino rotolandoli e stirandoli, li avvolgo a chiocciola, ne sigillo l'estremità libera per chiudere bene la chiocciola.

Faccio la stessa cosa con la seconda e la terza parte di pasta.

Avrò 12 chiocciole che avrò affiancato man mano su una teglia coperta di carta da forno. Le spennello con rosso d'uovo battuto diluito con un goccio di latte.

Forno a 180° per 20'.

Posso scaldarle al momento di servire. Le ho fatte al forno non solo per perseguire santità, ma anche per comodità: le ho servite a un incontro avendo pochissimo tempo per allestire lo spuntino, non potevo dedicarmi a fritture e avevo bisogno che tutto fosse già pronto e solo da scaldare.

Nel menu di Settembre 2016. Uno spuntino per cui ci impegniamo di buzzo buono



Praticamente i Qovoq burma sono come i Kartoshka burma, pani chiocciola uzbeki farciti di patate e fritti, ma qui la farcia è di zucca e come ho detto li ho cotti in forno. Torna alla ribalta la vecchia verità: al forno sono più igienici, e meno buoni. Altra differenza: nel caso di Kartoshka la pasta l'ho divisa in due, e le chiocciole erano più grandi. Decidete voi la vostra ideale misura. Al limite, anche un chiocciolone, come spesso ho fatto.



5 commenti:

la belle auberge ha detto...

Sicuramente mi e' sfuggito qualcosa, in qualche altro post ne avrai parlato, ma cos'e' questo enigmatico "cumino vero"? Esiste anche un cumino falso?
Bellissimi i pani a chiocciola, mi fan venire voglia di copiartene qualcuno.

artemisia comina ha detto...

Si ne ho parlato ora sono in treno poi cerco il link, chiamiamo cumino due semi diversissimi di sapore se non di aspetto, uno usato in nord Europa - cumino dei prati - uno in oriente e specie in India, cumino vero.

artemisia comina ha detto...

PS: i pani chiocciola sono super super divertenti.

artemisia comina ha detto...

più precisamente: Il carvi, o cumino dei prati, carum carvi, nell'aspetto - non nell'aroma e nell'odore, molto più pungente e piccante nel caso del cumino - si confonde con il cumino, o cumino vero, Cuminum cyminum.

la belle auberge ha detto...

Capito! Devo avere i due tipi in dispensa ed effettivamente il carvi e' quello che uso meno. Grazie.

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